Intervista a Piera Detassis: “La commedia italiana ha bisogno di rigenerarsi”

La commedia, croce e delizia del cinema italiano: ne abbiamo parlato in questi giorni agli Incontri Internazionali di Cinema di Sorrento, in particolare negli appuntamenti #ComedyTalk ideati da Piera Detassis. E il direttore di Ciak ha un’idea molto precisa sul genere più amato e criticato del nostro cinema: ascoltatela nell’intervista in tre domande che trovate qui sopra, direttamente da Sorrento.

“La commedia è il ‘nostro genere’, quello che fa l’identità nazionale del cinema costruita nel dopoguerra”, dice il direttore di Ciak. “Oggi però quell’eredità, cioè la capacità di unire grandi avvenimenti e le grandi tribolazioni del paese con la risata, si è un po’ diluita e trasformata. C’è stata l’epoca dei grandi comici in assolo, come Verdone, Moretti, Troisi e Benigni, che hanno favorito l’ego autoriale ma diminuito quello dei grandi ensemble. Oggi siamo purtroppo a una commedia molto ripetitiva sui volti e sui temi, modernizzati e resi contemporanei con stereotipi che non riescono ad allargare l’orizzonte, e purtroppo palleggiandosi 4-5 protagonisti che alla fine fanno tutti i film. È una commedia che ha bisogno di rigenerarsi“.

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