Zerovskij – Solo per amore: arriva il film evento di Renato Zero

Renato Zero - foto di Pietro Coccia
Renato Zero - foto di Pietro Coccia

Non poteva che approdare prima o poi al cinema il talento visionario e anticonvenzionale di Renato Zero, che debutta sul grande schermo con il film-evento Zerovskij – Solo per amore, in sala solo il 19, 20 e 21 marzo distribuito da Lucky Red.

Il manifesto di Zerovskij

Zerovskij – Solo per amore riprende lo spettacolare tour ideato scritto e diretto da Zero, sold out in tutta Italia e approdato anche all’Arena di Verona, dove sono state effettuate le registrazioni per il film. Non solo un concerto, non solo un album (pubblicato lo scorso anno dalla Tattica) ma una sorta di “teatro totale” in cui Zero mette in campo tutta la sua creatività e il suo immaginario.

In una improbabile stazione ferroviaria, diretta dal misterioso Zerovskij, tra reale e irreale, sgorgano in scena Amore, Odio, Tempo, Morte e Vita, non più come concetti astratti ma finalmente umanizzati, pronti al confronto amaro, ironico, tenero e spietato con un figlio di nessuno, Enne Enne, e i due viaggiatori di sempre, Adamo ed Eva.

Renato Zero alla presentazione di Zerovskij – Solo per amore

«Il Cinema – spiega Renato Zero – ha catturato Zerovskij, la mia Opera Sinfonica con un folto gruppo di collaboratori, esattamente in scena 118 tra 62 elementi d’orchestra, 30 di coro, 5 nella sessione ritmica. Un direttore d’orchestra, un direttore del coro. Un coreografo e 12 ballerini. E ancora 7 formidabili giovani attori. Fuori scena la voce ipotetica dell’Altissimo. E altri magnifici 5 doppiatori per gli annunci diramati dalla Stazione Terra. Una compagine di professionisti di altissimo livello. Ci siamo davvero meritati di finire nella magica metratura di quel magnetico schermo!».

«La musica così da certi obbligati confini», continua l’autore. «Dalla prospettiva di sentirsi relegata nello spazio di pochi asfittici minuti. Per me questa rappresenta l’occasione di tornare ad essere ancora l’imprevedibile sobillatore di coscienze. L’esagerato. Il visionario. Quello che rinuncia alla ‘cassetta’ per rappresentarsi in tutta la sua ecletticità. Grazie a Lucky Red e ad Andrea Occhipinti per averci creduto».

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