Paul Verhoeven e il sesso, da Benedetta a Basic Instinct

Il regista torna a parlare di Gesù e del puritanesimo di Hollywood e le sue star.

Tra i protagonisti annunciati al Festival di Cannes, è sempre un piacere sentire Paul Verhoeven raccontare il cinema, il suo e tutto quello che non lo è. Intervistato da Variety, in occasione della presentazione del suo nuovo Benedetta, in concorso sulla Croisette, il regista olandese è tornato sul suo libro su Gesù di Nazareth e inevitabilmente sulle polemiche legate alle riprese di Basic Instinct. Ovviamente dopo aver presentato la sua ultima creatura e i prossimi progetti in cantiere.

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“Non sai perché sei attratto dalle cose o cosa nel tuo cervello ti fa venire voglia di fare un certo progetto – ha raccontato, per spiegare cosa lo avesse spinto a realizzare Benedetta. – Il mio amico e co-sceneggiatore David Birke mi ha regalato un libro di Judith C. Brown intitolato Immodest Acts, basato sugli appunti di uno scriba dell’epoca, molto precisi su cosa avessero fatto queste due suore, sessualmente. Allore i responsabili erano tutti uomini e c’erano dubbi sulla possibilità di rapporti sessuali tra donne. Era una storia che doveva essere raccontata”.

Del libro Gesù di Nazareth, Verhoeven ammette di non averlo scritto da “credente”, ma di essere “molto interessato” a una figura tanto importante per la nostra cultura e lo sviluppo dell’Umanesimo. Quanto invece all’interminabile scontro con Sharon Stone e le sue accuse, non poteva che ribadire:

“Il mio ricordo è radicalmente diverso dal suo. Abbiamo ancora un rapporto piacevole e ci scambiamo sms, ma la sua versione è impossibile. Sapeva esattamente cosa stavamo facendo. Le dissi che alla base c’era la storia di una amica che conoscevo da studente e che alle feste incrociava regolarmente le gambe senza mutandine. Quando le dicevamo che potevamo vedere la sua vagina, rispondeva che lo faceva per quello. Con Sharon decidemmo di fare una sequenza simile”.

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Sul sesso:

L’omosessualità fa parte della vita, quindi dovrebbe far parte delle nostre storie. Perché dovrei ignorarla? Parte della popolazione è bisessuale o omosessuale o transgender, questa è la realtà. E’ normale. Nelle produzioni cinematografiche c’è stato uno spostamento generale verso il puritanesimo. Sono sempre stupito che le persone siano scioccate dal sesso nei film.

Sulla pornografia:

C’era pornografia dappertutto quando ero giovane, se volevi. Credo che stiamo attraversando un periodo di pensiero puritano. Se c’è un cambiamento nel modo in cui vediamo la sessualità nei film, non penso che abbia a che fare con il porno su Internet. In Olanda, quando andavi al mare 20 anni fa, tre quarti delle donne stava in topless, era normale all’epoca. Adesso, le donne si coprono di nuovo.

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“Sto sviluppando un paio di progetti – ha concluso, parlando dei suoi prossimi impegni. – Uno è un film americano, un thriller di spionaggio che sarà ambientato a Washington. E farò anche un film basato sul mio libro su Gesù. Niente da fare per il Crusade con Arnold Schwarzenegger che avrebbe dovuto seguire Basic Instinct:

“Volevamo farlo. Stavano lavorando a due film contemporaneamente: Crusade e Corsari, ma quando hanno scoperto quanto sarebbero costati, hanno scelto il film sui pirati. Retrospettivamente una scelta terribile, che ha portato alla bancarotta di Carolco. L’idea era di realizzare un film in cui Arnold diventava il re di Gerusalemme e poi abbandona tutto per vivere con la sua ragazza in una piccola fattoria. Fondamentalmente la fine del Candido di Voltaire…”.

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