Ricky Tognazzi: “Ho dei sensi di colpa verso mio padre, quando si ammalò non sono andato a trovarlo spesso in clinica”

Su Rai Storia oggi l'omaggio al padre Ugo

Ricky Tognazzi è stato intervistato dal Corriere.it dove ha parlato molto della sua carriera e del suo rapporto con suo padre Ugo: “I miei genitori erano separati e quando l’estate trascorrevo le vacanze con papà passavo il tempo a vederlo recitare”. 

Ecco un piccolo estratto dell’intervista:

Ma quello vero, invece, che padre è stato: assente?

«Come dicevo prima, sono figlio di genitori separati ante litteram, oltretutto entrambi appartenenti al mondo dello spettacolo, e andavo a scuola dai preti, quindi ero figlio di due peccatori… Ma per me erano entrambi presenti, nell’ambito di quella che è diventata una famiglia allargata, avendo avuto in seguito tre fratelli»

Attore o regista? Lei ha fatto entrambe le cose.

«Ugo mi sconsigliò di fare l’attore, dicendo: è un mestiere limitato, sei nelle mani degli altri, perché non provi a studiare da regista, è un lavoro più completo. Così, dopo aver studiato in Inghilterra dove vivevo principalmente con mia madre, venni in Italia e mi iscrissi alla scuola di segretario di edizione e produzione, dove ho imparato tutto il percorso per la realizzazione di un film…»

A proposito di sentimenti, si è mai pentito di non aver chiesto scusa a qualcuno?

«Sensi di colpa ne ho tanti, ma soprattutto nei confronti di mio padre. Quando si ammalò, ho sottovalutato il suo grave stato di salute e non sono andato a trovarlo spesso in clinica dove era ricoverato. Quando finalmente ci andai, era troppo tardi: mi piacerebbe chiedergli scusa per questo. Ho messo il mio impegno di lavoro al primo posto rispetto alla sua malattia».

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