DA “X-FILES” A “MR. ROBOT”: LE 10 NUOVE SERIE TV DA VEDERE NEL 2016 (SECONDA PARTE)

La TV che vi aspetta: ecco la seconda parte della nostra guida alle serie tv da non perdere in questo nuovo anno

DI STEFANO LUSARDI

Mr.Robot

Su Premium Stories dal 3 marzo

mr.robot_2In realtà questa è la vecchia/nuova serie del 2016. Partita in Usa nel giugno scorso, ampiamente discussa (vista) e analizzata in Rete, annunciata e rinviata più volte da Premium, questa (si spera) è la volta buona, anche perché ha appena vinto due Golden Globe: miglior serie drammatica e miglior non protagonista, ovvero il redivivo Christian Slater. Tema piuttosto sensibile: l’etica della Rete, cosa è lecito e cosa non è lecito divulgare anche al di fuori della legalità, pensando naturalmente ad Assange, Snowder o alla guerra parallela di Anonymous contro l’Isis. In teoria è un cyber-thriller con al centro la lotta di un gruppo di hacker contro un’oscura e potente multinazionale. Ma quello che veramente conta è la struttura e la forma narrativa: visionaria, allucinatoria, simbolica, con il protagonista (l’ottimo Rami Malek) che continua a dialogare con lo spettatore rendendo il confine fra verità e apparenza sempre più labile e inquietante.

Blindspot

Su Italia 1 da marzo

blindspotCerte serie ti acchiappano (poi resta da vedere dove andrà a parare) anche solo grazie ad un incipit intrigante. E questo, dietro la serie c’è il veterano Greg Berlanti (Dowson’s Creek, Arrow e tutte le serie della “rinascita” DC), decisamente non è male. Allarme a Times Square, si teme un attentato. Invece è un corpo di donna apparso dal nulla: nuda, senza memoria e completamente coperta di tatuaggi. Uno è il nome e cognome di un agente FBI, subito convocato e che comincia, con la sua squadra, a tentare di decifrare questa misteriosa “mappa”. La protagonista si chiama Jaimie Alexander, ex-wrestler e già Lady Sif in Thor: The Dark World.

 

Supergirl

Su Premium Action dal 6 aprile

supergirlComparsa per la prima volta nel 1958 come cugina di Superman, titolare di testata a partire dagli anni ’70, Kara Zor-El “in arte” Supergirl (la interpreta Melissa Benoist, già Marley Rose di Glee) è la prima eroina della “rivoluzione DC” ad approdare sul piccolo schermo. Giovane cittadina dell’immaginaria National City, Kara è una ventenne che ha totalmente rimosso la sua identità aliena e i suoi poteri, fino al giorno in cui riesce ad evitare un disastro aereo, salvando così la vita della sua sorellastra Alexandra. Gli ingredienti sono quelli classici, compresi identità segreta e supercattivi, però con una variante importante: Kara non lavora in solitaria ma con un team, di cui fa parte anche il (probabile) fidanzato Jimmy Olsen. Greg Berlanti (sempre lui) promette atmosfere meno cupe di Arrow e ritmi da commedia. In Usa il pubblico ha gradito: ben 13 milioni hanno guardato il pilot sulla CBS.

Rectify

Su Sky Atlantic, primavera

rectifyRecupero tardivo ma intelligente. Iniziata su Sundance Tv nell’aprile 2013, già composta di tre stagioni, mentre la quarta e conclusiva è prevista per quest’autunno, Rectify è il frutto prelibato un artista atipico, Ray McKinnon, che è fondamentalmente attore di non grande notorietà (Deadwood, Son of Anarchy), ma anche vincitore di un Oscar per un corto diretto nel 2001 e che ha lavorato a questa storia per decenni, ispirandosi a casi reali di detenuti già nel braccio della morte scoperti improvvisamente innocenti. La serie racconta la storia (immaginaria) di Daniel Golden (uno straordinario Aden Young), condannato a morte a 18 anni per lo stupro e l’omicidio della fidanzata, liberato dopo 19 anni dal braccio della morte e rispedito a casa, nel West Virginia. Rectify racconta il suo difficile percorso di rinascita, fra il sospetto di tutti quelli che continuano a considerarlo un assassino, una famiglia che non sa bene come rapportarsi con lui e soprattutto il suo senso di estraneità e inadeguatezza. Mai melodrammatica, con un sottofondo di continua tensione, ricca di dialoghi splendidi e letterari, esistenzialista e struggente, decisamente la “serie d’autore” da non lasciarsi sfuggire in questo 2016.

Outcast

Su Fox, primavera

outcastLa vera notizia è: Robert Kirkman, ma senza zombie. Al contrario di The Walking Dead, comparsa dopo il successo del fumetto, Outcast è stato concepito da Kirkman in contemporanea con la serie a fumetti (in Italia è edita da Saldapress), addentrandosi questa volta dalle parti de L’esorcista. Protagonista è Kyle (Patrick Fugit, lanciato da Quasi famosi) che, per sfuggire alle possessioni demoniache che hanno sconvolto la sua vita e quella della sua famiglia, si è andato a rifugiare in una cittadina del West Virginia. Ma quando un eccentrico reverendo chiede il suo aiuto per esorcizzare un bambino, Kyle scopre che il suo sangue ha effetti repellenti per i demoni e non potrà più sfuggire al suo destino. La serie, visto il potere dell’autore, debutterà in contemporanea in 125 paesi.

 

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