Stefano Accorsi: “Avevo una voce molto debole che mi dava imbarazzo, ora è un mio punto di forza”

L'attore è stato intervistato in occasione del suo cinquantesimo compleanno

Stefano Accorsi è stato intervistato da Il Corriere.it in occasione dei suoi 50 anni che compierà il 2 marzo. L’attore ha voluto raccontare alcuni aneddoti della sua carriera tra cui i suoi inizi dove aveva un piccolo difetto della sua voce. Ecco un piccolo estratto:

Stefano Accorsi e Pierfrancesco Favino
 

Capitolo curiosità: che effetto le fa sapere che c’è questa venerazione per la sua voce?

«È curioso per me, anche perché era il mio tasto dolente. Avevo un difetto, una voce molto debole che mi dava qualche imbarazzo. Ricordo la sensazione al bar, ad esempio: andavo al bancone, volevo chiedere un caffè ma usciva solo un soffio per cui chi avevo a fianco si girava mentre il barista non si accorgeva nemmeno che avevo parlato. Mi vergognavo».

Visto come è considerata oggi, la cosa ha del clamoroso.

«In effetti ora è un mio punto di forza, ma prima era una assoluta fragilità. Ho avuto la fortuna di incontrare un logopedista eccezionale, Gianpaolo Mignardi, che senza ansia mi ha fatto lavorare su questo difetto congenito. Ancora oggi faccio gli stessi esercizi per riscaldare la voce, e provo davvero tanta soddisfazione, ad esempio, quando finisco il mio monologo dell’Orlando, a teatro. Riesco a farlo tranquillamente, senza problemi».

L’ultimo film di Stefano Accorsi è stato Lasciami Andare presentato in anteprima l’11 settembre 2020 alla 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, come film di chiusura e fuori concorso.

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