Veneciafrenia, il nuovo De la Iglesia e tanta Italia a Sitges 2021

Tanti i film interessanti, ma il più atteso è lo slasher girato a Venezia.

Veneciafrenia, Alex De la Iglesia
Veneciafrenia, Alex De la Iglesia

Per la prima volta nella sua storia, sarà un film diretto da una regista ad aprire il
Festival de Sitges in programma nella cittadina spagnola dal 7 al 17 ottobre: quel Mona Lisa and the Blood Moon di Ana Lily Amirpour selezionato anche nel concorso della Mostra Internazionale di Cinema di Venezia. Ma saranno molti i titoli anticipati dalla selezione che vedremo al Lido, come molte saranno le novità e le connessioni con l’Italia.

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Da Halloween Kills di David Gordon Green a Ultima notte a Soho di Edgar Wright, ma soprattutto il Freaks Out di Gabriele Mainetti, che tiene alti i nostri colori insieme ai due documentari della sezione Brigadoon Fulci Talks – Conversazione uncut con Lucio Fulci di Antonietta De Lillo e Per Horror Intendo… di Paola Settimini (con interviste inedite a Dario Argento, Cristiana Astori, Pupi Avati, Luigi Cozzi, Claudio Simonetti e Lamberto Bava). Il tutto in un programma nel quale spiccano la retrospettiva sull’Uomo Lupo al cinema, il thriller psicologico She Will di Charlotte Colbert, la Silent Night di Camille Griffin con Keira Knightley, Annabelle Wallis e Lily-Rose Deep. Con loro lo slasher Seance con Suki Waterhouse, l’Inexorable del belga Fabrice du Welz con Benoit Poelvoorde, Demonic di Neill Blomkamp e The Deer King di Ando Masahi e Masayuki Miyaji.

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Ovviamente nutrita la pattuglia iberica, con Alexandre Bustillo e Julien Maury e il loro The Deep House, le premiere mondiali di Visitante dell’esordiente Alberto Evangelio e il road movie La pasajera di Raúl Cerezo e Fernando González Gómez. L’horror ‘rurale’ Jacinto di Javi Camino, Tres di Juanjo Giménez (Palma d’Oro e nomination all’Oscar per il miglior corto nel 2017) completano il gruppo inevitabilmente guidato da Álex de la Iglesia, che presenta in anteprima il suo nuovo film, dopo Ballata dell’odio e dell’amore, Le streghe son tornate, il documentario su Messi, El Bar per Netflix e il remake di Perfetti sconosciuti.

Un film – come denuncia lo stesso titolo – che il vasco ha girato a Venezia nell’ottobre del 2020, per sette settimane, scegliendo la città lagunare per il suo Veneciafrenia, “un mix selvaggio di giallo e slasher” che conferma il personalissimo stile del regista. Che con questo titolo inaugura la The Fear Collection, prodotta dalla sua Abel Pokeepsie con Amazon Prime Video e Sony Pictures International Productions, che ospiterà altre storie di genere e lungometraggi originali.

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Nella splendida cornice italiana, dunque, si svolge una favola sulla paura del turismo – o Tourism-Phobia – che tanto si sta diffondendo in questo periodo di Pandemia. E che sarà interpretata dall’italiano Armando de Razza (di nuovo con l’amico Alex dopo Il giorno della bestia del 1995), affiancato da Ingrid García-Jonsson, Silvia Alonso, Goize Blanco, Nicolás Lloro, Alberto Bang, Cosimo Fusco, Nico Romero, Enrico Lo Verso e Caterina Murino.

Scritto dallo stesso De la Iglesia con il suo fidato Jorge Guerricaechevarría, Veneciafrenia uscirà in sala il prossimo 26 novembre.

Sinossi:

In natura esiste un legame indissolubile tra bellezza e morte. L’essere umano imita ciò che osserva. E come le falene vengono attratte dalla luce più brillante, i turisti seguono la luce della città più bella del mondo, Venezia. Ma l’agonia degli ultimi decenni ha fatto crescere l’ira dei veneziani, i quali per frenare l’invasione si sono organizzati, dando libero sfogo al loro istinto di sopravvivenza. In questo contesto un gruppo di spagnoli arriva nella città lagunare con l’intenzione di divertirsi, lontani dai problemi che li circondano. Ma qui si ritroveranno costretti a combattere per salvare le proprie vite.

Veneciafrenia, Alex De la Iglesia
Veneciafrenia, Alex De la Iglesia

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