Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino: in arrivo la serie TV Amazon

La storia di "Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino" verrà approfondita in una serie TV prodotta da Constantin Television e Amazon Prime

La serie TV We Children from Bahnhof Zoo (Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino) è stata presentata al MIPCOM 2020, l’evento a cui prendono parte rappresentanti di aziende TV con lo scopo di comprare e vendere nuovi programmi e format per la distribuzione internazionale.

Composta da 8 episodi, la serie è prodotta da Constantin Television e Amazon Prime Video e si ispira all’omonimo libro del 1978 scritto dai giornalisti K. Hermann e H. Rieck e Christiane Vera Felscherinow, già adattato sul grande schermo nel 1981 sotto la regia di Uli Edel. Il lungometraggio di Edel è diventato famoso in tutto il mondo per aver messo in mostra l’agghiacciante piaga della prostituzione e della tossicodipendenza giovanile, in questo caso della città di Berlino. 

La produttrice della nuova serie TV targata Amazon, Sophie von Uslar, ha parlato così riguardo l’ambientazione temporale del progetto:

“La fine degli anni ’70 è stata un periodo di libertà selvaggia. Nel clima attuale i giovani sono costantemente alla ricerca di correttezza politica, dell’auto-miglioramento e sembrano costantemente sotto osservazione tramite Instagram e i social media, dunque quel periodo deve sembrare un altro mondo”.

Annette Hess, scrittrice e produttrice creativa della serie, ha voluto dare una direzione precisa al prodotto: usando come base il libro originale, ha ampliato il mondo di questi adolescenti tossicodipendenti, per raccontare una storia più grande e più profonda. A differenza del film, la serie tv porta avanti un racconto corale, senza basarsi esclusivamente su un unico protagonista.

“Il film è incentrato sulla storia di Christiane, mentre noi volevamo raccontare la storia di questo gruppo di sei ragazzi, che si perdono tutti in modi diversi, ma che alla fine si ritrovano, sentendosi liberi e forti”, dice la Von Uslar. “Le droghe accelerano tutto, aumentando l’intensità”.

Dal quarto episodio in poi (su otto) le droghe cominceranno a lasciare dei segni indelebili e ad essere più forti dell’amicizia. La produzione è riuscita a concludere le riprese poco dopo l’inizio della pandemia: “Abbiamo concluso il 6 febbraio le riprese, è stata una benedizione. Abbiamo potuto trascorrere il lockdown lavorando alla postproduzione.”

Il cast

Christiane, una delle protagoniste della storia, è interpretata da Jana McKinnon, mentre il personaggio di Benno è affidato a Michelangelo Fortuzzi. Accanto a loro troviamo l’attrice Lena Urzendowsky nei panni di Stella, mentre Bruno Alexander interpreta Michi. Completano il cast Jeremias Meyer nel ruolo di Axel e Lea Drinda in quello di Babsi.

La serie potrà contare su una colonna sonora d’eccezione che contiene anche numerosi brani di David Bowie.