NOW YOU SEE ME 2 I MAGHI DEL CRIMINE

Seconda avventura per i Quattro Cavalieri illusionisti, il cartomago J. Daniel Atlas (Jesse Eisenberg), il mentalista Merritt McKinney (Woody Harrelson), il prestigiatore Jack Wilder (Dave Franco) e l’escapologa Lula (Lizzy Caplan), questa volta impegnati a smascherare le losche trame di un giovane tycoon della tecnologia (Daniel Radcliffe) che minaccia la loro vita e reputazione agli occhi del mondo. Per riabilitare il loro nome e svelare chi si cela dietro alla cospirazione dovranno allestire un’esibizione che non ha precedenti. 

Azione, mistero, intrighi, suspense, ironia e soprattutto tanti spettacolari numeri di magia (c’è un certo David Copperfield tra i produttori…) anche nel secondo capitolo di Now You See Me 2 – I maghi del crimine. Dei quattro Cavalieri conosciuti nel primo episodio ritroviamo i volti noti di Eisenberg, Franco e Harrelson (che si sdoppia nei ruoli di Merrit McKinney e del gemello cattivo, un po’ come Tom Hardy, su un altro livello, ha fatto con i gemelli Kray in Legend), affiancati dalla new entry Lizzy Caplan (la Virginia “Gini” Johnson della serie Masters of Sex) nei panni di Lula, al posto di Isla Fisher. Si è unito al cast all star – in cui ci sono ancora i premi Oscar Morgan Freeman e Michael Caine nonché il tre volte candidato Mark Ruffalo – anche il “villain” Daniel Radcliffe, che da virtuoso “maghetto” si è trasformato nel nemico giurato degli illusionisti. Al comando delle operazioni Jon M. Chu, californiano di nascita ma cinese di discendenza, già confermato per il terzo capitolo di questa saga. In Now You See Me 2, gli ingredienti per due ore di buon intrattenimento ci sono tutti: interpreti famosi, ritmo frenetico, colpi di scena a profusione e ribaltamenti della prospettiva che spiazzano lo spettatore, che qui più che mai deve stare al gioco, salire sull’ottovolante della storia accettandone le eccessive tortuosità, i brividi, le impennate e le vorticose evoluzioni, sottoponendosi di buon grado al doppio inganno del cinema e dell’illusionismo. Ne uscirà magari un po’ frastornato, ma divertito.