Obsessio, la recensione del thriller di Giovanni Marzagalli

Obsessio recensione

Trevor McNills è un imponente uomo d’affari che ha costruito tutta la sua vita intorno al denaro e al successo professionale. Nella sua quotidianità non c’è spazio per le relazioni interpersonali e i sentimenti, ma quando Natalie inizia a lavorare come sua assistente, qualcosa cambia. Un ufficio asettico e freddo al centro di Manhattan diventa teatro di una ossessione che cresce gradualmente fino a diventare violenza ai danni della protagonista femminile. Trevor prova un sentimento malato per Natalie e approfitta della sua posizione di potere per catturare la sua attenzione e abusare di lei, psicologicamente e fisicamente.

Obsessio film

Dopo numerosi horror il regista Giovanni Marzagalli – in arte John Real – dirige Obsessio, un thriller la cui sceneggiatura tende a sottolineare il problema del mobbing sui posti di lavoro. Fin dalla prima scena si percepisce una buona dose di suspance che tiene lo spettatore incollato allo schermo fino alla fine, anche per merito del cast perfettamente in parte. Neb Chupin ha una fisicità perfetta per il ruolo del villain, ma anche la sua allergia al sorriso e il suo sguardo imperturbabile riescono ad alimentare una certa inquietudine utile alla storia.

Al suo fianco Natalie Burn nei panni di una vittima fragile, sensuale, ma anche custode di un carisma intrigante. Nel cast anche Emanuele Leone nei panni dell’ex fidanzato di quest’ultima che ha anche co-prodotto il film. Obsessio procede con un ritmo sostenuto e ricorda il cinema di Brian De Palma e di Alfred Hitchcock, anche per la musica curata da Francesco Marchetti che guarda al passato. La regia è attenta ai dettagli e riesce a intrattenere il pubblico pur girando la maggior parte del film in interni.

Obsessio Neb Chupin

Obsessio spinge a riflettere sulle conseguenze di una mente instabile e sugli abusi che negli ultimi tempi sono stati spesso al centro della cronaca internazionale. Basti pensare allo scandalo Weinstein che ha portato all’intervento del movimento #MeToo di cui è necessario parlare per sperare in un futuro migliore. Eros e tensione in questo film viaggiano parallele per portare sullo schermo un thriller coinvolgente che, dopo l’anteprima alla 76° edizione della Mostra d’arte Cinematografica di Venezia, sarà nelle sale italiane in autunno.