ORGOGLIO E PREGIUDIZIO E ZOMBIE

PPZ – Pride+Prejudice+Zombie Usa, 2016 Regia Burr Steers Interpreti Lily James, Sam Riley, Jack Houston Sceneggiatura Burr Steers Produzione Cross Creek Pictures, Darko Entertainment, Handsomecharlie Films, Head Gear Films, MadRiver Pictures Distribuzione M2 Pictures Durata 1h e 48′

In sala dal 

4 febbraio

Inghilterra, XIX secolo: un misterioso virus si è abbattuto sul Paese e sta trasformando la gente in zombie. Elizabeth Bennet e le sue sorelle sono state addestrate nelle arti marziali per difendersi dalla temibile minaccia. Ma non c’è solo la morte intorno a lei. C’è anche il risentimento nei confronti del tenebroso colonnello Darcy, impegnato a sua volta nella difesa dagli zombi: l’uomo sembra infatti credere che Elizabeth cerchi solo un uomo ricco, secondo i desideri della madre, e spinga sua sorella Jane tra le braccia di Mr Bingley, amico di Darcy. Ma verrà per tutti il momento di mettere da parte l’orgoglio…

Pubblicato nel 2009 Orgoglio e pregiudizio e zombie è diventato subito un caso letterario. L’operazione di rilettura horror del capolavoro romantico di Jane Austen realizzata da Seth Grahame-Smith poteva infatti rivelarsi un passo falso, oltre che un accostamento irriverente. Invece i risultati sono stati così incoraggianti (anche un secondo libro della Austen ha avuto poi una rivisitazione, diventando Ragione e sentimento e mostri marini) che appare naturale che ora ne sia stata fatta una versione cinematografica, affidata a Burr Steer, ex attore passato alla regia (conosciuto da noi per due film con Zac Efron,17 Again Ritorno al liceo e Segui il tuo cuore). Anche in questo caso i pericoli erano dietro l’angolo, specialmente quello di farne una parodia o comunque un intreccio troppo virato sul grottesco. Steer non cade nell’errore e riesce a mantenere lo spirito ottocentesco della vicenda, inserendola nel contesto fantastico. Ne risulta però un lavoro a due volti e due velocità, a tratti in sincronia, a tratti sbilanciato, anche se sempre curato nei dettagli. L’horror non è mai spaventoso, anzi piuttosto accademico e rimane a fare da cornice al soggetto principale. Elizabeth, nonostante la sua versione alla Kill Bill, possedeva già nel romanzo originario il tratto moderno della donna emancipata e pari all’uomo e Darcy stesso non guadagna in fascino o autorevolezza per le sue capacità di combattente. Tirate le somme, il film si segnala come un interessante esperimento di contaminazione di generi, anche se una volta terminata la visione (che non ha attori memorabili, qui Lily James già ultima Cenerentola e Sam Riley) si sente il desiderio di andare a recuperare in Dvd la versione con Laurence Olivier e Greer Garson del 1940 o quella del 2005 con Keira Knightley e Matthew Macfayden.

Valerio Guslandi