Oscar 2020, le curiosità che hanno scandito la Notte delle Stelle

Il 9 febbraio al Dolby Theatre di Hollywood si svolgerà la cerimonia degli Oscar 2020, curiosità e aneddoti in 92 anni di premiazioni non mancano. Innanzitutto si tratta di una notte attesissima. E lunghissima, persino troppo per i molti che negli ultimi anni si sono adoperati per ridurne la durata a tre ore rispetto alle oltre quattro raggiunte a inizio anni 2000 dalla diretta tv non sportiva più vista nel mondo. Senza contare il lunghissimo red carpet che la precede, di gran lunga il più importante dell’anno, considerato da case di moda e volti emergenti una occasione imperdibile per far parlare di sé. Come vedremo.

Eppure, la prima edizione degli Oscar non durò più di 5 minuti. E’ una delle tante curiosità della Notte delle stelle. Un evento diverso da ogni altro, scandito da sorprese e imprevisti, gaffe, successi non pronosticati e bocciature inaspettate.

Gli Oscar più brevi: il 16 maggio 1929, alla Blossom Room del Roosevelt Hotel di Hollywood Boulevard, poco lontano dal Dolby Theatre che la ospita ora, si svolse la prima edizione degli Oscar. La presentarono Douglas Fairbanks e Cecil De Mille, davanti a 250 invitati che avevano sborsato appena 5 dollari ciascuno per essere li’, Non fu una maratona. Durò esattamente 4 minuti e 22 secondi. A dare l’idea dell’informalità della serata fu Janet Gaynor, vincitrice dell’Academy Award come attrice: si presentò sul piccolo palco in maglioncino, gonna al polpaccio e calzettoni.

Gli Oscar più lunghi: Nel 2002 la cerimonia di premiazione durò invece 4 ore e 23 minuti. La conduceva Whoopi Goldberg (i conduttori degli Oscar 2020). Da allora si è sempre andati a calare.

La mitica statuetta – 1) Perché si chiama Oscar: Qualche anno fa ha trovato conferma la piccola leggenda secondo la quale nel 1931 Margaret Herrick, da poco direttrice dell’Academy, ammirando la statuetta placcata oro esclamò: “Sembra mio zio Oscar!”

La mitica statuetta – 2) Il tempo di guerra: Dal 1930 l’Oscar è alto 33 centimetri e pesa 3 chili e mezzo. Ma non durante la Seconda guerra mondiale, quando per tre anni vennero prodotte in gesso, come segno di attenzione patriottica allo sforzo bellico.

La mitica statuetta – 3) Vietato rivenderla: Da 70 anni, i vincitori dell’Oscar firmano un modulo in cui promettono di non rivendere la statuetta senza prima averla offerta all’Academy per un dollaro. Ciò nonostante, alcuni Oscar sono comunque finiti all’asta. Nel 1996 Steven Spielberg si aggiudicò (per 550 mila dollari!) la statuetta vinta da Clark Gable, per poi donarla all’Academy.

La mitica statuetta – 4) Spinto dal bisogno: Tra chi ha contravvenuto alle regole dell’Academy c’è Harold Russell, che nel 1992 rivendette per 60.500 dollari l’Oscar vinto nel 1947 come Attore non protagonista per I migliori anni della nostra vita. Con quei soldi pagò le spese sanitarie della moglie malata.

Succede solo agli Oscar – 1) Il mitomane del 1938: Alice Brady, vincitrice dell’Oscar come miglior attrice non protagonista, era a casa con la caviglia rotta. Al suo posto si presentò un uomo che prese la statuetta e sparì. Da allora, nessuno ha mai saputo chi fosse.

Questi e tantissimi altri retroscena sugli Oscar li trovate sul numero di Ciak in edicola

Premi Oscar 2020: tutte le nomination