Oscar 2020, vittoria storica di Parasite. Joaquin Phoenix miglior attore

Quattro statuette per il film sudcoreano di Bong Joon-ho. Laura Dern e Brad Pitt migliori attori non protagonisti. Elton John porta a casa la statuetta per la miglior canzone. Premiato il documentario prodotto dagli Obama

Agli Oscar 2020 trionfa Parasite. E’ la prima volta nella storia che una pellicola non in inglese vince l’Oscar come miglior film. Ma l’opera del sud coreano Bong Joon-ho, conquista anche altre 3 statuette.  “Più si è originali più si è creativi” aveva detto ritirando il premio come miglior regista. Sono parole di Martin Scorsese, che ha citato, salutato e ringraziato, così come ha fatto rivolgendosi verso Quentin Tarantino perché è “tra i suoi più grandi ispiratori”. “Ancora non ci credo, quando ho ritirato la statuetta come miglior film internazionale ero già soddisfatto e pronto ad andare a casa” dice il regista sudcoreano. Ma Parasite fa il pieno di riconoscimenti ai 92esimi Academy Awards e porta a casa anche quello per la migliore sceneggiatura originale. “Questo va alla Corea del Sud” ha detto Bong Joon-ho che ha ringraziato poi la moglie “che è sempre fonte di grande ispirazione”.

Joaquin Phoenix con Joker vince l’Oscar come miglior attore protagonista e fa un appassionato discorso sull’importanza di rispettare le minoranze e tutelare l’ambiente: “Ho pensato molto alle questioni difficili che stiamo affrontando collettivamente, dobbiamo diventare portavoce di altre cause: parliamo di disuguaglianze di genere, degli afroamericani, dei nativi. Parliamo sempre di una razza che vuole prevalere sugli altri, penso che siamo diventati così disconnessi dalla natura, crediamo di poter sfruttare la natura a nostro piacimento ma non ne abbiamo il diritto”. Poi conclude usando parole del fratello River scomparso: “Corri verso il rifugio con amore e giungerà anche la pace”.

Renée Zellweger porta a casa l’Oscar come migliore attrice protagonista per la sua interpretazione di Judy Garland in “Judy”: “Quest’ultimo anno in cui abbiamo celebrato Judy Garland è stato un modo bello per ricordarci che ci sono eroine che ci ispirano e ci uniscono, ci fanno pensare che ci sono tante cose che ci fanno andare nella stessa direzione” ha detto l’attrice.

Confermati i pronostici per quanto riguarda le categorie di miglior attore e migliore attrice non protagonista. Il riconoscimento femminile va a Laura Dern per Marriage Story. Questo Oscar è “il miglior regalo di compleanno che si possa ricevere”, ha detto la Dern, nata proprio il 10 febbraio del 1967. L’attrice era alla sua terza nomination e alla cerimonia è arrivata accompagnata dalla madre e dai figli. “Capita raramente di poter conoscere i propri miti, ma per me sono mia madre e mio padre” ha detto guardando la famiglia in platea. Proprio con la mamma, l’attrice Diane Ladd, aveva percorso il red carpet per la prima volta quando era bambina.

Anche per Brad Pitt il pensiero è andato alla famiglia: “Dedico l’Oscar ai miei figli, vi adoro” ha detto l’attore che ha vinto come miglior attore non protagonista per C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino. “Il cinema sarebbe triste senza di te. Sei originale, davvero unico” ha detto rivolto al regista. Pitt porta a casa la sua seconda statuetta in carriera, dopo quella vinta come produttore di 12 anni schiavo, la prima come attore. Rebel Wilson è riuscita a intercettare il vincitore e a farsi un selfie con lui, subito postato su Instagram.

L’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale è andato invece a Taika Waititi per Jojo Rabbit. Virale il video del regista che, tornato in platea, nasconde la statuetta sotto la sedia.

1917 di Sam Mendes vince nelle categorie miglior sonoro (a Mark Taylor e Stuart Wilson) e per la migliore fotografia (a Roger Deakins).

Oscar per i migliori costumi a Jacqueline Durran per Piccole Donne di Greta Gerwig. Per la costumista si tratta della seconda statuetta dopo quella vinta nel 2013 per Anna Karenina. Miglior trucco a Bombshell.

L’Oscar per il miglior documentario è andato “American Factory” di Steven Bognar, Julia Reichert e Jeff Reichert. È stato prodotto dalla Higher Ground di Michelle e Barack Obama che ha subito twittato: “Congratulazioni a Julia e Steven, i registi dietro American Factory, per aver raccontato una storia così complessa e commovente sulle conseguenze molto umane del difficile cambiamento economico. Sono felice di vedere due persone assolutamente perbene e talentuose portare a casa l’Oscar per la prima produzione di Higher Ground”.

Toy Story 4 è il miglior film d’animazione. Josh Cooley ha dedicato il premio ai suoi figli. Hair Love, regia di Bruce W. Smith, Matthew A. Cherry e Everett Downing Jr. ha vinto l’Oscar come miglior corto d’animazione.

Elton John sul palco suona e canta la sua (I’m Gonna) Love Me Again dalla colonna sonora di Rocketman. E per questo brano porta anche a casa anche la statuetta per la miglior canzone. La ritira insieme al paroliere Bernie Taupin. “Grazie a Bernie che è stata la costante della mia vita, anche quando ero fuori” ha detto John, poi ha ringraziato il marito David Furnish e a Taron Egerton che interpretava se stesso nel film.

Oscar 2020, vincitori:

  • Miglior film: Parasite
  • Migliore regia: Bong Joon-Ho per Parasite
  • Miglior attore protagonista: Joaquin Phoenix per Joker
  • Migliore attrice protagonista: Renee Zellweger per Judy
  • Migliore attrice non protagonista: Laura Dern per Storia di un matrimonio
  • Miglior attore non protagonista: Brad Pitt per C’era una volta a… Hollywood
  • Migliore sceneggiatura originale: Parasite
  • Migliore sceneggiatura non originale: Jojo Rabbit
  • Migliore fotografia: Roger Deakins per 1917
  • Miglior montaggio: Le Mans ’66 – La grande sfida
  • Miglior scenografia: C’era una volta a… Hollywood
  • Migliori costumi: Piccole donne
  • Migliore colonna sonora originale: Joker
  • Migliore canzone originale: Rocketman
  • Migliore trucco e acconciatura: Bombshell
  • Miglior sonoro: 1917
  • Miglior montaggio sonoro: Le Mans ’66 – La grande sfida
  • Migliori effetti speciali: 1917
  • Migliore film d’animazione: Toy Story 4
  • Miglior film straniero: Parasite
  • Miglior documentario: American factory

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