PERFECT DAY: LA RECENSIONE

id. Spagna, 2015 Regia Fernando León de Aranoa Interpreti Benicio Del Toro, Tim Robbins, Olga Kurylenko, Mélanie Thierry, Sergi Lopez Sceneggiatura Fernando León de Aranoa Produzione Isabel Coixet Distribuzione Teodora Film Durata 1h e 46′

colpo di fulmineUn giorno di ordinario delirio nei Balcani del 1995 devastati dalla guerra. Un gruppo di operatori di pace deve estrarre un enorme cadavere che sta inquinando un pozzo. Sarà un problema pressocché insormontabile, perché trovare una corda è un’impresa in un paese dove manca tutto tranne le armi. E quando non bastano i problemi materiali, c’è anche la burocrazia delle forze alleate a complicare. Ma il responsabile Mambrù, l’ineffabile B, l’inesperta Sophie, più la scafata ex amante del primo Katya possiedono l’abnegazione indurita dal cinismo per provarci.

Raccontare la guerra flirtando con la commedia, senza dimenticare (anzi!) il dolore e gli orrori. È un sorprendente modo per mostrare quell’impietoso e crudo conflitto esploso in Europa, pochi anni fa e a poche miglia da noi. Ricordandosi un pochino dei tipi alla MASH e anche quelli dei film di Kusturica, lo spagnolo Fernando Leon De Aranoa ci tiene avvinti a una storia costruita da suspence, tenerezza, humour ed eroismi quotidiani di antieroi (anni ’70?) dal cuore più grande delle loro bizzarrie («Ho cercato di raccontarla come un labirinto in cui è facile entrare, ma da cui è molto difficile uscire »). Perché la grande lezione di questo delizioso film pacifista è che la vita, in tutti i suoi aspetti compresi quelli casuali, è più forte della stupidità, dell’animalità dei genocidi e delle abitudini dure a scomparire. Da un racconto di Paula Farias (scrittrice e militante di Medici Senza Frontiere), girato (eh sì) tra la montuosa Cuenca e la Andalusia, con un cast convinto e convincente, guidato da un immenso Benicio Del Toro, ma con Tim Robbins (lunare e formidabile), Melanie Griffith e Olga Kurylenko che non gli sono da meno. Non per nulla a Cannes, presentato alla Quinzaine des Realizateurs, regista e cast hanno ricevuto una spontanea, interminabile, ovazione.

Massimo Lastrucci