“PROPRIO LUI?”: LA RECENSIONE

Usa, 2016 Regia John Hamburg Interpreti James Franco, Bryan Cranston, Zoey Deutch, Adam DeVine, Megan Mullally, Keegan Michael Key, Griffin Gluck, Andrew Rannells, Casey Wilson, Bob Stephenson Distribuzione 20th Century Fox Durata 1h e 51’

Al cinema dal 26 gennaio 2017

Piccolo industriale di materiale pubblicitario su stampa (ora in crisi), il tradizionale – a parte l’infatuazione per i Kiss – Ned Fleming scopre (in maniera imbarazzante) che la propria amatissima figlioletta, universitaria a Stanford, si è fidanzata con un tipo allucinante. Prima di Natale si reca con la famiglia in California cercando di capire meglio la situazione. Al contrario si troverà di fronte a un disarmante “tamarro” ipertatuato (“lui non ha nessun filtro” lo giustifica la figlia Stephanie) , ma che è anche un genio dei software, un plurimiliardario “re” della Silicon Valley al top del glamour sociale che vive in una villa ipertecnologica. Come impedire allora che la situazione “degeneri” in un matrimonio sgradevole e intempestivo?

Per definire il personaggio Laird Mayhew, interpretato di un James Franco molto a suo agio: “sei molto scopabile” dice come prima cosa alla possibile futura suocera ed è solo l’inizio. Commediaccia triviale che comunque si guarda bene dall’uscire dalla più vieta bambagia dei buoni sentimenti (la famiglia, il successo che dà la felicità, il piacere del sesso, la ricerca del benessere diffuso come stimolo anche etico), Why Him? è una variazione degenerata dell’umorismo alla Judd Apatow e la regia di John Hamburg (in curriculum, tra suoi i titoli E alla fine arriva Polly, 2004, ma anche le sceneggiature – queste decisamente azzeccate – di Zoolander e Ti presento i miei) è sì funzionale, ma anche troppo spiccia, spinta verso forzature implausibili delle situazioni, confidando nella comicità più greve (c’è anche una scultura istallazione di una enorme teca di cristallo con dentro un alce “annegato” nella propria urina che frantumandosi farà il suo “dovere” schifosetto).

Ogni tanto il colpo riesce (beh, appartiene alla statistica), come quando dopo che Mayhew ha subito un agguato “violento” da parte del suo maggiordomo-istruttore-amico, Ned dice che è come l’Ispettore Closeau e Kato e viene guardato dai due come se parlasse una lingua astrusa, dato che mai hanno sentito parlare in vita loro della serie della Pantera Rosa. In compenso tristissima la comparsata dei due Kiss superstiti alla fine, che suonano pure un pezzo natalizio!

Massimo Lastrucci