Radha Mitchell all’Ischia Film Festival: «Così mi trasformo in cantante d’opera»

foto di Claudio Lombardi

Questa sera chiude l’Ischia Film Festival 2019 (ore 21, Piazzale delle Armi), con la presentazione di Lazzaro felice, introdotto dall’autrice Alice Rohrwacher. A seguire: la premiazione dei film vincitori. Tra le opere straniere presentate in questa edizione c’è l’anteprima italiana del film australiano Celeste di Ben Hackworth con un’ottima Radha Mitchell (la serie I Romanoffs, Man on FireMelinda e Melinda), che è stata premiata da Diva e donna come icona femminile dell’anno.

In Celeste interpreta una cantante d’opera vedova che si è ritirata dalle scene e vive isolata nella giungla tropicale nell’estremo nord del Queensland australiano. Sta per tenere un nuovo concerto per pochi spettatori nell’intricata vegetazione della sua nuova casa e, nel frattempo, viene raggiunta dal figliastro Jack (Thomas Cocquerel), braccato da alcuni creditori per un debito di gioco. I due hanno da tempo una fortissima attrazione reciproca.

Presentando Celeste, Mitchell racconta a Ciak: «Ovviamente le arie d’opera non le canto io (la voce è della cantante d’opera Celeste Lazarenko, nda), però ho dovuto lo stesso imparare un po’ di canto e soprattutto le tecniche di respirazione. Per certi versi ho tratto ispirazione, oltre che da vere cantanti d’opera, da Florence di Florence and the Machine. Per come si muove e come tiene il palco. Un altro aspetto che mi ha attratto del progetto sono state le location australiane. Per me, che vivo a Los Angeles, tornare in Australia è sempre una gioia e, soprattutto, esplorare luoghi remoti come quelli dell’estremo nord del Queensland, nell’incredibile e rigoglioso Paronella Park. Un giorno abbiamo dovuto interrompere le riprese per la presenza di un coccodrillo!».

Luca Barnabé

(foto di Claudio Lombardi)