È ARRIVATA MIA FIGLIA!

Que horas ela volta? Brasile, 2015 Regia Anna Muylaert Interpreti Regina Cas, Michel Joelsas, Camila Márdila, Karine Teles, Lourenço Mutarelli, Helena Albergaria Sceneggiatura Anna Muylaert Produzione Caio Gullane, Fabiano Gullane, Debora Ivanov & Anna Muylaert Distribuzione Bim Durata 1h e 50′.

In sala dal 

4 giugno

Val è una governante a tempo pieno che prende sul serio il proprio lavoro al servizio di una ricca famiglia di San Paolo. Cucina, lava, stira, serve tartine durante i party, ma soprattutto accudisce amorevolmente Fabinho, anche ora che è adolescente. Ogni cosa e ogni persona ha il suo posto nell’elegante abitazione, finché un giorno l’ambiziosa figlia di Val, Jessica, venuta in città per un test di ammissione all’università, spezza il rigido equilibrio di potere della casa.

La brasiliana Anna Muylaert ha cominciato a scrivere la storia di È arrivata mia figlia! (Premio Speciale della Giuria al Sundance e Premio del Pubblico al Festival di Barlino) vent’anni fa, all’indomani della nascita del suo primo figlio, sviluppando il progetto sino ad oggi. Al centro del suo film c’è un paradosso sociale particolarmente evidente in Brasile, dove la cura e l’educazione dei figli, considerate un impegno noioso, faticoso e decisamente poco elegante per una donna, vengono delegate alle bambinaie, che a loro volta devono affidare i propri figli a qualcun altro per poter lavorare e mandare soldi a casa. Se nella prima parte assistiamo agli immutabili riti che regolano la vita domestica della famiglia, gelosa dei propri privilegi, attenta nel delineare confini invalicabili anche all’interno dell’abitazione (la cucina come luogo deputato alla servitù, la piscina off limits), nella seconda, con l’arrivo di Jessica e la messa in discussione di obblighi e divieti, fa irruzione una piccola, caparbia rivoluzione da parte di chi, addestrato dagli studi a esercitare il pensiero critico, non accetta che assurde restrizioni di ceto si tramandino di madre in figlia, come una malattia, un infamante marchio di fabbrica. E se all’inizio la macchina da presa resta imbrigliata nei percorsi obbligati di Val (Regina Casé, grande signora del cinema brasiliano) tra le mura domestiche, disciplinata e composta come la domestica che sa sempre qual è il suo posto, con Jessica, che vanta una consapevolezza diversa del proprio corpo in quello spazio, comincia ad esplorare luoghi proibiti oltre i confini stabiliti, lanciando uno sguardo nuovo verso orizzonti fino a quel momento impensabili.

Alessandra De Luca

Leggi la nostra intervista alla regista Anna Muylaert qui!