A TESTA ALTA

La tête haute,Francia, 2015 Regia Emmanuelle Bercot Interpreti Rod Paradot, Catherine Deneuve Distribuzione Officine Ubu Durata 2h

In sala dal 

19 novembre

Sballottato tra la sua vera e inaffidabile madre e diversi istituti di (ri)educazione da cui esce di continuo, Malony è diventato alla soglia dei 18 anni un ragazzo molto difficile. A offrigli periodicamente l’occasione di maturare è invece Florence, giudice dei minori, convinta che dietro gli atteggiamenti ribelli e violenti di Malony ci sia soprattutto la mancata fiducia in chi avrebbe dovuto trasmettergli amore.

Il tema dell’adolescenza difficile e dei giovani che crescono con enormi disagi comportamentali non è certo una novità, ma va dato atto alla regista Emmanuelle Bercot, miglior attrice per Mon Roi di Maiwenn quest’anno a Cannes (da lei aperto proprio con A testa alta) di aver evitato la trappola di un sentimentalismo sempre in agguato. Almeno sino allo scioglimento finale il film prosegue su una strada aspra e difficile, esattamente come le continue e sfortunate vicissitudini del protagonista, una via crucis che sembra davvero irrecuperabile nonostante gli sforzi del giudice per evitargli il carcere quando avrà raggiunto la maggiore età. A dare un contributo fondamentale alla riuscita del progetto della Bercot è il sorprendente Rod Paradot, che presta a Malony un viso insofferente, sprezzante e smarrito al tempo stesso. Un volto giusto e una grinta altrettanto giusta: grazie a questo film, che è il suo vero esordio dopo alcune apparizioni televisive, è già diventato una convincente promessa. Ma la pellicola è anche la passerella per quella grande attrice che è Catherine Deneuve: a 72 anni accetta un ruolo non semplice, seduta quasi sempre dietro una scrivania e dona al giudice Florence un cuore gonfio di comprensione. Un esempio di tolleranza a cui riferirsi ogni volta che davanti a un ragazzo ribelle ciascuno di noi è pronto a trasformarsi in una giuria senza pietà.

Valerio Guslandi

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