DVD/PAOLO VIRZÌ

IMG_AutoreIL PUNTO SULL’AUTORE

A vent’anni dal debutto con La bella vita, il regista toscano con Il capitale umano continua a raccontare un Paese sull’orlo di una crisi di nervi

Di Luca Barnabé
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Paolo Virzì (50 anni) sul set de Il capitale umano con Fabrizio Bentivoglio (57) e Fabrizio Gifuni (47).

[dropcap size=big]U[/dropcap]n arricchito (Bentivoglio), uno speculatore (Gifuni), le mogli (Golino e Bruni Tedeschi) e i figli (Gioli e Pinelli). Sullo sfondo l’anonima provincia del Nord e un ciclista investito. Al di là delle polemiche pretestuose sul film (e sulla Brianza), l’Italia vista da Paolo Virzì ne Il capitale umano – che arriva il 19 giugno in Blu-ray e Dvd dopo gli oltre 5 milioni di euro incassati in sala – è uno specchio cupo e realistico di quel che siamo diventati: i mostri di oggi, ormai legittimati e benedetti dalla tv, dai media, e perfino dal sentire comune. Il film ritrae fedelmente la borghesia affarista e il malcostume. Si ride poco perché non c’è niente da ridere. L’autore toscano – in trasferta lombarda – è ancora nella stretta cerchia di registi italiani capaci di raccontare il Paese attraverso la commedia, stavolta nera, virata in dramma (della commedia mantiene solo i tipi e le maschere) senza per questo finire per assolvere – o glorificare – figure di potere, come avviene invece nella maggior parte delle commedie italiane contemporanee. Virzì qui prende un romanzo dell’americano Stephen Amidon, una complessa struttura a incastri e un folto numero di personaggi per mettere in scena la disumanità diffusa. Emblematico il manifesto in cui i protagonisti sottostanno a un codice a barre come merce da supermercato. Dopo i tratti fumettistici e sghembi mostrati in opere come Ovosodo, My Name Is Tanino, Tutti i santi giorni, o le commedie nel segno di Risi e Monicelli (Tutta la vita davanti e La prima cosa bella) Virzì – a vent’anni dal debutto con La bella vita – realizza la sua opera più compiuta, un ritratto spietato dell’Italia contemporanea, in cui non si salva (quasi) nessuno. Da non perdere negli extra il commento audio al film dello stesso regista e alcune interessanti scene tagliate.

[column size=one_quarter position=first ]il-capitale-umano-3d[/column]IL CAPITALE UMANO
(Italia, 2013)

Regia Paolo Virzì
Interpreti Fabrizio Bentivoglio, Fabrizio Gifuni

Etichetta 01
Dati tecnici Audio Dolby 5.1 – Video 2,35:1
Edizione Italiano
Sottotitoli Italiano, Inglese
Durata 1h e 51′

[highlight color=red ]FILM[/highlight] [usr=4.0] [highlight color=red ]EXTRA[/highlight] [usr=3.0]

 

 

[divider]GLI ALTRI TITOLI DA AVERE[/divider]

[column size=one_quarter position=first ]ovosodo-3d[/column]

OVOSODO (1997)

Il giovane livornese Ovosodo ha sposato il suo amore d’infanzia, interrotto gli studi e fa l’operaio. Strepitoso racconto di formazione sentimentale. Gran premio speciale della Giuria a Venezia. Cecchi Gori

 

 

[column size=one_quarter position=first ]baci-e-abbracci-3d[/column]BACI E ABBRACCI (1999)

Operai disoccupati si reinventano allevatori di struzzi. Ritratto surreale e al contempo realistico di una provincia che si arrangia. Musiche degli Snaporaz che compaiono come Amaranto Posse. Cecchi Gori 

 

 

 

[column size=one_quarter position=first ]tutta-la-vita-3d[/column]

TUTTA LA VITA DAVANTI (2008)

Da un romanzo di Michela Murgia, la storia di una neolaureata in filosofia costretta a lavorare in un call center. Sulla falsariga de I compagni di Monicelli: una delle commedie più potenti dell’autore. Medusa

 

 

[column size=one_quarter position=first ]prima-cosa-bella-HV[/column]

LA PRIMA COSA BELLA (2010)

Un professore viene costretto dalla sorella ad assistere la madre in fin di vita. Riemerge così il ricordo della madre giovane, vitale e bellissima (Ramazzotti). La commedia capolavoro di Virzì. Medusa