Il sesso degli angeli, la recensione del nuovo film di Leonardo Pieraccioni

Arriva nelle sale dal 21 aprile il quindicesimo film del regista toscano

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Leonardo Pieraccioni torna sul grande schermo con Il sesso degli angeli, in uscita il 21 aprile al cinema. Nel cast troviamo Sabrina Ferilli, Marcello Fonte e Massimo Ceccherini. La trama racconta la storia di Don Simone, un prete di frontiera, con una chiesetta sempre in difficoltà e mai frequentata dai ragazzi che preferiscono, piuttosto, lo “stare insieme” dei social. Ad un certo momento il protagonista riceve una fantastica notizia: un eccentrico zio gli ha lasciato in eredità un’avviatissima attività in Svizzera che potrà risollevare le sorti economiche del suo oratorio sempre deserto! Ma arrivato a Lugano egli scopre di aver ereditato… un bordello!

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NON IL SOLITO PIERACCIONI

A quattro anni da Se son rose, Pieraccioni torna al cinema in una veste diversa: non è più il solito latin lover alla ricerca dell’anima gemella ma in questo caso riveste i panni di un prete, come aveva fatto anche Carlo Verdone in Acqua e Sapone e Io Loro e Lara, e questo logicamente cambia anche la struttura del film dando inizio, come dichiarato dal regista in conferenza, a una svolta nella sua carriera.

Partendo da questa boutade dal sapore cabarettistico abbiamo scritto una storia per raccontare i primi veri bilanci che si fanno alla mia età, quando incominci a chiederti se hai fatto bene o male.”

Pieraccioni si sofferma maggiormente sullo scontro tra il sacro e il profano e la contrapposizione tra due realtà completamente diverse si ricollega in qualche modo a Il Ciclone, dove un gruppo di ballerine vivaci sconvolgeva completamente l’esistenza di un piccolo paese toscano 25 anni. Il regista gioca molto su questo contrasto creando delle gag divertenti che riescono solo in parte grazie al supporto di Marcello Fonte, molto a suo agio nella parte. Massimo Ceccherini c’è e si vede con un ruolo minore ma molto appropriato: il bizzarro zio Waldemaro che invita suo nipote a “darsi da fare“.

L’EQUIVOCO DI FONDO

Il film tocca vari temi attuali come la prostituzione legale e il matrimonio per i preti ma non riesce andare oltre il classico equivoco tra i due mondi. La trama è un po’ superficiale in alcuni punti come ad esempio nel finale dove emergono vari problemi di sceneggiatura: in pochissimo tempo accadono tanti eventi tutti insieme che finiscono per risultare agli occhi dello spettatore poco comprensibili e poco approfonditi. Il regista porta in scena una nuova commedia leggera divertente per gli amanti del suo cinema.