IRRATIONAL MAN

Id., Usa, 2015 Regia Woody Allen Interpreti Joaquin Phoenix, Emma Stone, Parker Posey, Jamie Blackley Distribuzione Warner Durata 1h e 36′

In sala dal

16 dicembre

Apatico e disilluso, Abe Lucas insegna filosofia in un piccolo college di Rhode Island, diviso tra il whiskey, una collega che confida in lui per fuggire dal proprio infelice matrimonio e una studentessa vittima del suo fascino. Un giorno, complice una conversazione ascoltata casualmente, ritrova una ragione per vivere e lavorare, ma sarà necessario commettere un omicidio. La vittima è un giudice in procinto di rovinare la vita di una povera donna. L’assassinio commesso a fin di bene sembra dunque sbloccare l’esistenza dell’uomo, ma le cose non andranno come Abe aveva previsto.

Dopo la profonda e lucidissima amarezza di Blue Jasmine e lo spensierato, romantico ottimismo un po’ retro di Magic in the Moonlight, Woody Allen, che da tempo esplora le possibilità del delitto perfetto, ripiomba nel disincanto. Irrational Man è infatti una commedia nera e filosofica sulla scia di Crimini e misfatti e Match Point e ripercorre territori familiari sulle note jazz del Ramsey Lewis Trio. Ma invece di raggiungere la pienezza creativa dei due film citati, resta incastrato in meccanismi un po’ farraginosi, come era gli già accaduto in Sogni e delitti. Il regista che non perde occasione di ricordare di aver scoperto Nietzsche e Kierkegaard grazie a Ingmar Bergman, torna a interrogarsi sulla moralità dell’omicidio, l’elasticità dei principi etici, l’irrazionalità dell’essere umano, soprattutto quando si sforza di trovare un senso alla propria assurda esistenza, i bizzarri percorsi della giustizia, la dialettica tra delitto e castigo, caso e destino, teoria e pratica. Ma la struttura narrativa manca di fluidità, si avvita su se stessa, la storia perde mordente, tensione e ironia. Indeciso tra gravitas e leggerezza, il film non ha il senso dell’umorismo del migliore Allen, né l’amarezza delle sue opere più riuscite. Lo stazzonato Joaquin Phoenix è un nevrotico e depresso alter ego del regista nei panni del misterioso (è davvero chi dice di essere?) intellettuale in crisi esistenziale ed Emma Stone, al suo secondo film con Allen, si avvia a diventare una delle sue muse. Ma questa volta non è abbastanza.

Alessandra De Luca

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