JIMMY’S HALL

Jimmy’s Hall, Gran Bretagna/Irlanda/Francia, 2014 Regia Ken Loach Interpreti Barry Ward, Simone Kirby, Jim Norton Sceneggiatura Paul Laverty Produzione Rebecca O’Brien Distribuzione Bim Durata 1h e 49′

In sala dal

18 dicembre

 

Curioso che Jimmy’s Hall – Una storia d’amore e libertà, il nuovo film di Ken Loach, presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes, arrivi nelle sale il giorno dopo il compleanno di papa Francesco, festeggiato in Piazza San Pietro a Roma da decine di coppie di ballerini che gli hanno regalato un tango per riportarlo alle atmosfere di casa. Curioso perché Jimmy’s Hall parla proprio di danza e libertà, musica e resistenza in un periodo storico di crisi profonda. Il film è ispirato con una buona dose di invenzione a Jimmy Gralton, leggendario irlandese che nel 1921, quando il suo paese era sull’orlo della guerra civile, aveva costruito nel suo paesino, in campagna, una sala da ballo dove si poteva anche tirare di boxe, dipingere, discutere di letteratura. Una sorta di centro sociale destinato ad attività culturali. Accusato di essere comunista e costretto a fuggire negli Stati Uniti, Jimmy torna a casa dieci anni dopo e, spinto dalla gente del posto, riapre il locale, fortemente osteggiato dalle forze conservatrici – ricchi proprietari terrieri, polizia, la Chiesa, benpensanti – decisi a impedire la libera circolazione di idee. Loach torna dunque in Irlanda dopo Il vento accarezza l’erba e lo fa per raccontarci una storia di uomini e donne che cercano di condividere spazi e idee, imparando a ballare sulle irresistibili note della “musica del diavolo”, ovvero quel jazz che Jimmy ha portato con sé da New York insieme al grammofono. Scegliendo come protagonista il finora sconosciuto ma folgorante Barry Ward (che vedremo anche nell’Accabadora di Enrico Pau), il regista inglese costruisce una vitale commedia umana e corale popolata da personaggi perfettamente delineati, ognuno capace di brillare di luce propria, infondendo una contagiosa vivacità attraverso la lotta di un manipolo di sconosciuti eroi decisi a difendere il proprio diritto allo svago.

Alessandra De Luca

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