LA GRANDE SCOMMESSA

The Big Short, Usa, 2015 Regia Adam McKay Interpreti Christian Bale, Steve Carell, Ryan Gosling, Brad Pitt, Melissa Leo, Marisa Tomei Distribuzione Universal Pictures

In sala dal

7 gennaio


Film Critica logoTra il 2005 e il 2008 alcuni operatori del mercato finanziario americano cominciarono a intuire che l’uso disinvolto, se non fraudolento, di obbligazioni del mercato immobiliare avrebbe potuto far scoppiare un settore che sembrava destinato a una continua espansione. Nessuno voleva credere alle loro previsioni, ma la realtà degli avvenimenti avrebbe finito col dargli drammaticamente ragione.

Forse sarebbe stato meglio tradurre il titolo originale della pellicola (tratta dal libro di Michael Lewis) nel più letterale “Il grande scoperto”, visto che si tratta della crisi economica del 2008. La scommessa del film è stata quella di affidarne la regia a Adam McKay, un autore profondamente immerso nella commedia (I poliziotti di riserva, 2010; The Boys, 2011) che si rivela qui perfettamente funzionale al tema drammatico del crollo del sistema economico americano, vittima di un micidiale gioco di scatole cinesi e di “bolle” piene di nulla. Anche senza capire completamente le manovre finanziarie, lo spettatore è letteralmente gettato all’interno dei meccanismi di Wall Street, vive come in diretta la grottesca tragedia celebrata da fiumi di parole (quasi sempre girata con camera a mano per dare al film uno stile documentaristico) senza mai potersi concedere una pausa. Il risultato è un film nervoso e impietoso, punteggiato da trovate brillanti, come quella di far spiegare a Selena Gomez i segreti delle obbligazioni CDO. Il cast stellare è al suo meglio, anche se la presenza di un quasi irriconoscibile Brad Pitt è più da cameo di lusso. La parte del leone la fanno soprattutto Christian Bale e Steve Carell. Il primo, nei panni del manager Michael Burry sfodera la sua consueta prova monstre, il secondo, sempre più bravo e duttile, fa del suo Mark Baum un uomo tormentato dalla scoperta delle menzogne di un mondo di cui fa pur parte. Vedere per credere l’irresistibile scena in cui chiede chiarimenti sui CDO “sintetici” a un cinico uomo d’affari.

Valerio Guslandi

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