MARAVIGLIOSO BOCCACCIO

Italia, 2015 Regia Paolo e Vittorio Taviani Interpreti Riccardo Scamarcio, Vittoria Puccini, Carolina Crescentini, Paola Cortellesi, Michele Riondino, Kasia Smutniak, Lello Arena, Kim Rossi Stuart, Jasmine Trinca, Rosabell Laurenti Sellers Sceneggiatura Paolo e Vittorio Taviani Produzione Donatella Palermo, Luigi Musini Distribuzione Teodora Durata 120′

In sala dal 

26 febbraio

La peste che colpisce la Firenze del Trecento spinge dieci giovani a rifugiarsi in campagna e a trascorrere il tempo raccontandosi delle brevi storie. Drammatiche o argute, erotiche o grottesche che siano, tutte le novelle ruotano intorno al tema dell’amore. E sarà proprio l’amore, nelle sue molteplici sfumature, a diventare il miglior antidoto contro le incertezze e le paure dell’epoca.

Anche questa volta, come in Cesare deve morire, i personaggi vivono in uno stato di reclusione, seppure assai diversa. Anche questa volta i protagonisti si affidano al racconto per esorcizzare l’angoscia, l’orrore della propria condizione e per guardare con più speranza al futuro. Se nel film precedente lo sguardo dei registi era intrappolato tra le mura di un carcere, questa volta spazia tra le bellezze artistiche e naturali di una terra di cui fotografano l’anima. L’inizio del film, ambientato in una Firenze deserta e devastata dalla peste, è di struggente bellezza, così come le stanze, i cortili, le strade, i palazzi dove si muovono i personaggi. I Taviani provano ad aggiornare il senso e il piacere del racconto ai tempi della generazione social per dirci che in fondo niente è cambiato, è sempre l’amore a muovere ogni cosa. Troppo spesso però, a dispetto delle intenzioni dei due autori, i corpi che mettono in scena restano come scollati dal contesto in cui si muovono, a disagio, come ignari di quello che li circonda. Ancora intrappolati in maniere da accademia i giovani attori della cornice, spesso smarriti o sopra le righe le star italiane protagoniste delle novelle, fatto è che non di rado tutto sembra finto, come le parrucche che alcuni di loro indossano. Facendoci rimpiangere la forza della verità dei personaggi che tanto abbiamo amato nel film Orso d’Oro a Berlino.

Alessandra De Luca

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