MARGUERITE

Id., Belgio/Francia/Repubblica Ceca, 2015 Regia Xavier Giannoli Interpreti Catherine Frot, André Marcon, Michel Fau, Christa Theret Distribuzione Movies Inspired Durata 2h e 07′

In sala dal 

17 settembre

Nel 1921, non lontano da Parigi, come ogni anno diversi amanti della musica si riuniscono al castello della baronessa Marguerite Dumont. Nessuno sa molto di questa donna eccetto che è ricca e che ha dedicato tutta la sua vita alla musica, la sua grande passione. Marguerite canta con tutto il cuore, ma in modo terribilmente stonato. Ha vissuto la propria passione isolata in una bolla, e il pubblico ipocrita, che arriva al castello per prendersi gioco di lei, si comporta facendole credere che sia una diva.

Ispirato alla storia vera del soprano americano Florence Foster Jenkins la cui voce tremenda risuona anche nei video raccolti su Youtube (e che avrà il volto di Meryl Streep nel biopic di Stephen Frears), Marguerite prosegue le riflessioni sulle lusinghe, le ipocrisie, le menzogne e le trappole della celebrità già esplorate con il precedente Superstar, storia di un uomo qualunque inspiegabilmente diventato famoso e tormentato dall’improvviso successo. Catherine Frot, la più plausibile concorrente di Valeria Golino per la Coppa Volpi all’ultimo Festival di venezia, fa uno straordinario lavoro per trovare una voce capace di riflettere tutto l’amore per un’arte che la respinge, il doloroso contrasto tra passione e talento, l’emozione e i sentimenti di una donna ingenua e “sorda” che vive per la bellezza ma, inconsapevolmente esposta al ridicolo, mette a dura prova le orecchie di chi la ascolta cantare. C’è chi si prenderà gioco di lei trasformandola in una voce dadaista e di “rottura” rispetto alle convenzioni correnti, chi la proteggerà con ogni mezzo e bugia, come fa il fedele maggiordomo che rimanda all’Erich von Stroheim di Viale del tramonto. E Giannoli, già autore di The Singer su un cantante di dance-band, trova la giusta dose di grottesco da mescolare a una storia ricca di tragica umanità.