NEVE

Id., Italia, 2014 Regia Stefano Incerti Interpreti Roberto De Francesco, Esther Elisha, Massimiliano Gallo Sceneggiatura Stefano Incerti Produzione Eskimo Distribuzione Microcinema Durata 1h e 30′

In sala dall’

11 dicembre

In viaggio sulle strade innevate dell’Italia Settentionale (in realtà siamo in Abruzzo), Donato, che sembra aver fretta di arrivare a destinazione, offre un passaggio alla bellissima Norah, italiana di colore, che sembra invece essere parecchio in difficoltà. Sola, infreddolita, buttata fuori da un’automobile, ha tutta l’aria di essere braccata. Comincia così un road movie che chilometro dopo chilometro si tinge di nero, tra tesori nascosti, un doloroso passato, loschi individui, e l’ambiguità di due personaggi marginali (bravissimo Roberto De Francesco, troppo acerba Esther Elisha) che si muovono come corpi estranei immersi in un paesaggio che li inghiotte e li rigurgita. I due si scrutano, si attraggono, si respingono, si attraggono di nuovo, in un gioco silenzioso e sospeso.

Costruito più sulle atmosfere che sull’azione, Neve, settimo film di Stefano Incerti (Il verificatore, Gorbaciof), ci regala uno sguardo interessante o obliquo su due anime perse, ognuna a suo modo, restituendoci una vasta gamma di sfumature psicologiche, ma la sceneggiatura è troppo esile perché il film decolli davvero (pensate invece a film come Fargo e Soldi sporchi) e il finale, decisamente inefficace, non corrisponde alle premesse e alle promesse messe in campo dall’autore e disseminate lungo tutto l’arco della narrazione.

Alessandra De Luca