PATRIA

Id. Italia, 2014 Regia Felice Farina Interpreti Francesco Pannofino, Roberto Citran, Carlo Giuseppe Gabardini Sceneggiatura Beba Slijepcevich, Felice Farina, Luca D’Ascanio Produzione Nina Film Distribuzione Cinecittà Luce Durata 1h e 27′

In sala dal 

26 febbraio

900 pagine da trasporre in un film sono davvero molte. Ci ha provato Felice Farina con Patria, ispirato all’omonimo romanzo di Enrico Deaglio. Un trentennio di storia italiana riassunto in una sola lunga notte, attraverso un dialogo tra tre persone estremamente diverse tra loro. Salvo (Francesco Pannofino), siciliano di destra, sale in cima all’alta torre della fabbrica nella quale lavora per protestare contro il licenziamento di tutti gli operai. Giorgio (Roberto Citran), sindacalista di sinistra, lo raggiunge per cercare di farlo ragionare, rimanendo però invischiato nella contestazione. L’ultimo componente del trio è Luca (Carlo Giuseppe Gabardini) un ragazzo autistico, “assunzione obbligatoria” dell’azienda.

I protagonisti si ritrovano così a ripercorrere insieme le vicende e i volti che hanno segnando i punti cardine della moderna storia del nostro Paese, da Moro a Berlusconi, passando da disastri come il terremoto in Irpinia sino a scandali clamorosi come tangentopoli, il tutto a 60 metri da terra. Alle parole Farina intervalla le immagini di repertorio dei vecchi Tg che sembrano provenire da un’epoca lontana, sgranate, quasi surreali, abituati come siamo all’alta definizione. Salvo e Giorgio sono i classici prototipi dell’uomo di destra e  quello di sinistra. Luca invece esce dagli schemi della politica, moderando inconsapevolmente la situazione. Gabardini – noto per interpretare Olmo, il programmatore “sfigato” della celebre sitcom Camera Cafèha stavolta abbandonato in parte la sua comicità per cimentarsi in un ruolo più complesso, riuscendo ad emozionare e far sorridere al contempo.

La pellicola ha un forte carattere pedagogico e didascalico; a scuola una delle materie che si insegna dalle elementari fino alle superiori è storia. I ragazzi sono preparatissimi sull’impero romano, l’unità d’Italia e il fascismo. Ma se agli stessi ragazzi si chiede chi è Cesare Romiti oppure cosa è successo il 2 agosto 1980 a Bologna la maggior parte di loro resterà a bocca aperta senza saper dare una risposta. Gli ultimi anni sono trascurati, e in questo contesto il film di Farina si inserirebbe alla perfezione. L’intento del regista però è quello di far riflettere sul nostro presente ma, a causa della volontaria non-presa di posizione e lasciando il pensiero critico al pubblico, purtroppo resta in superficie, come una lezione frontale tra i banchi di scuola.

Rudy Ciligot