THE REPAIRMAN

Id. Italia/Regno Unito Regia Paolo Mitton Interpreti Daniele Savoca, Hannah Croft, Paolo Giangrasso, Fabio Marchisio, Irene Ivaldi Produzione Aidìa Productions Distribuzione Cinema Durata 89′

In sala dal 

26 febbraio

Scanio Libertetti, trentenne inventore stralunato con una mancata carriera di ingegnere alle spalle e riparatore orgoglioso di macchine del caffè, fatica a vivere al ritmo del mondo che lo circonda, fatto di tappe sociali e affettive prestabilite e un’impulso al produrre (lavoro, figli, reddito) lontani dal suo modo di concepire la vita, lento e riflessivo per curare i dettagli che gli altri non notano.

«Ma secondo te, io sto male? » chiede Scanio (Daniele Savoca) al premuroso zio panettiere quando non riesce più a capire se il problema è lui, inadeguato a vivere come i suoi realizzati amici, o loro che hanno percorso un sentiero già tracciato. Presentato nella sezione Festa Mobile del Torino Film Festival del 2013, arriva finalmente nelle nostre sale The Repairman, stimolante esordio firmato da Paolo Mitton capace, con un buget esiguo, di scombinare le carte in tavola di uno stantio e ripetitivo cinema italiano, che, nonostante qualche imperfezione (una seconda parte meno riuscita, che sembra girare su sé stessa) ci mostra come un’altra via narrativa sia percorribile. Interamente girata in provincia, tra le campagne torinesi, la pellicola ha però un taglio europeo grazie ad una regia, fatta di lenti movimenti di macchina per accentuare l’indole del protagonista, e ad un umorismo dalle vaghe atmosfere no sense anglosassoni. The Repairman, diviso in capitoli e giocato strutturalmente sul flashback, è, al tempo stesso, il racconto della fine di una storia d’amore, quella tra Scanio e la sociologa inglese Helena, e il ritratto di un nerd di provincia che si trova a suo agio tra invenzioni casalinghe (Il Misurometro, capace di registrare l’intensità delle onde elettromagnetiche) e vecchi pezzi di ricambio per macchine del caffè, la cui unica colpa è, agli occhi dei suoi amici, quella di non vivere secondo la visione omologata che li accomuna. Con quel suo andamento goffo, tra lo stupito e il trasognato, Scanio, rappresenta perfettamente l’anima di The Repairman, un film positivamente inconsueto come il suo protagonista.

Manuela Santacatterina

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