TUTTO PUÒ ACCADERE A BROADWAY

She’s Funny That Way Usa, 2014 Regia Peter Bogdanovich Interpreti Owen Wilson, Jennifer Aniston, Imogen Poots, Rhys Ifans, Kathryn Hahn, Will Forte Distribuzione 01 Durata 1h e 33’ 

In sala dal 

29 ottobre

Isabella, escort che insegue il sogno di recitare, una sera incontra per lavoro Arnold Albertson, il quale la paga ben 30 mila dollari per “salvarla” da quella vita e aiutarla a raggiungere l’obiettivo di diventare un’attrice di Broadway. Il giorno seguente Izzy si presenta ad un provino per interpretare proprio una prostituta. Il problema? Albertson è il regista dello spettacolo. E la coprotagonista? Ovviamente sua moglie Delta. Con queste premesse il disastro è assicurato.

Mettete insieme una spigliata giovane ragazza che crede che la vita sia magica, un romantico regista, un attraente attore/seduttore, una donna con il fascino delle vecchie dive, un giudice ossessionato dalle ragazze squillo, un investigatore dagli strani travestimenti, una psicologa nevrotica ed egocentrica e uno sceneggiatore dolce e remissivo, e quello che otterrete è una spassosa commedia. È quello che ha fatto Peter Bogdanovich con Tutto può accadere a Broadway, presentato fuori concorso a Venezia 71 e giunto ora nelle sale italiane. La commedia diretta dal regista di Hollywood Confidential ricorda molto le insolite situazione descritte da Oscar Wilde ne L’importanza di chiamarsi Ernesto, ma anche le migliori soft comedy del passato, mai volgari, calibrate per far si che fraintendimenti ed equivoci fossero la base per far ridere. Tutti i personaggi hanno un loro carattere particolare, identificabile, portato all’estremo; il regista traditore, lo scenografo maltrattato, l’attore latin lover, sono tutti stereotipi di vizi e virtù che convivono in ogni uomo. Bogdanovich, delicato e impeccabile, riesce ad incastrare in un vorticoso caos le vite di tutti i protagonisti, grazie anche ad un cast che ha saputo cogliere le sfumature di personaggi semplici all’apparenza ma psicologicamente complessi. Ottima l’interpretazione di Jennifer Aniston nei panni della psicoterapeuta, comica e divertente, che con i suoi scatti di nervi verso i pazienti, appare più problematica e squilibrata di loro. Gli occhi teneri e sognatori di Owen Wilson, già visti in Midnight in Paris li ritroviamo qui in Arnold. «Credo che le affinità tra i due personaggi sono chiare. C’è qualcosa di me in entrambi i film » afferma infatti lo stesso attore. Sullo sfondo New York, con i suoi taxi gialli e gli alti palazzi, perfetta location che incarna la palpabile frenesia che si respira durante tutta la pellicola. Delizioso, poi, il cameo finale. Una vera sorpresa, che ti fa strabuzzare gli occhi e fare un’ultima risata.

Rudy Ciligot

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