TUTTO PUÒ CAMBIARE

Begin Again Usa, 2013 Regia John Carney Interpreti Keira Knightley, Mark Ruffalo, Hailee Steinfeld, Adam Levine, James Corden Sceneggiatura John Carney Produzione Tobin Armbrust, Anthony Bergman Distribuzione Lucky Red Durata 1h e 44′ www.beginagainfilm.com

In sala dal

16 ottobre

Lui è un ex mago della musica leggera in disgrazia, da anni non imbrocca più un hit o un artista e preferisce annegare i suoi guai (è separato dalla moglie con una figlia adolescente con i suoi tipici problemi d’età) tra alcool e pose esagerate. Lei è una cantautrice appena piovuta a New York, ad accompagnare il fidanzato e collega a un importante incontro di lavoro, che sarà felice per lui – diventerà una pop star – molto meno per lei, abbandonata per un’altra sia pure in modo decoroso. Una propria canzone suonata (controvoglia) in un locale notturno e i due depressi si incontrano, si entusiasmano vicendevolmente e decidono di fare un disco, registrando tutte le canzoni dal vivo tra i quartieri della Grande Mela.

Gioia di vivere, felicità quasi in diretta, integrità dell’anima e purezza di principi, senza sbraitare o esasperare le tinte, piuttosto sussurrando accattivanti folk rock nel ritmo della metropoli e avendo sempre atteggiamenti friendly verso tutti. Insomma un film sereno in tutte le sue componenti, un invito pratico e praticabile all’ottimismo della volontà. Scritto e diretto dall’over quaranta irlandese John Carney (7 lungometraggi all’attivo, tra cui il meglio è stato – sino a oggi -   l’ottimo e tematicamente consanguineo Once, 2008), rilancia alla grande due star a intermittenza come Mark Ruffalo e soprattutto Keira Knigthley, mai così solare e spontanea, che qui canta pure con voce aggraziata (ovviamente le canzoni non sono sue) e suona la chitarra (a impratichirla sui rudimenti è stato il marito, il musicista James Righton). La città è accarezzata da una ottima fotografia da cinema indipendente e fa da contesto quasi attivo come nei migliori film su Manhattan. Tra le più belle commedie della stagione, una spremuta di buonumore tra romanticismi una tantum, non telefonati o ritriti, con battute spiritose e spesso mordaci.

Massimo Lastrucci

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