UN MILIONE DI MODI PER MORIRE NEL WEST

A Million Ways to Die in the West Usa, 2014 Regia Seth MacFarlane Interpreti Seth MacFarlane, Charlize Theron, Amanda Seyfried, Liam Neewson, Neil Patrick Harris Sceneggiatura Seth MacFarlane, Alec Sulkin, Wellesley Wild Produzione Jason Clark, Scott Stuber Distribuzione Universal Pictures Durata 1h e 56′

in sala dal 

16 ottobre

Ci può essere qualcosa di più “sfigato” che non pascolare le pecore nel selvaggio West? Infatti allo spiritoso e tremebondo pastore Albert (MacFarlane) capita di ogni: viene sfidato a duello e la fidanzata Louise (Seyfried) lo pianta per un baffuto commerciante bellimbusto (Neil Patrick Harris). Le cose poi peggiorano quando conosce una splendida bionda, Anna (Theron) che si rivelerà essere l’infelicissima compagna dello spauracchio sadico e micidiale della zona, Clinch il fuorilegge (Neeson). Come riuscire a schivare tutte le insidie mortali, indiani compresi?

Farsa e parodia (le cose non coincidono) che sa coniugare l’estrema volgarità alla cinefilia grazie a un’arguzia piuttosto insolita. Non diremo che Seth McFarlane (regista, attore e protagonista) sia il nuovo Mel Brooks (e chi è che non è andato subito a ripensare a Mezzogiorno e mezzo di fuoco?), però il regista di Ted (bello) e il creatore dei televisivi Griffin (un ricalco con variazioni dei Simpson, meno intellettuale e geniale del modello) conosce il confine tra il triviale e il cult. Guardate ad esempio i titoli di testa, perfettamente sulla linea dei coloratissimi tecnhicolor dei tempi di Walsh, Mann e De Toth (con emozionante omaggio al Grand Canyon di John Ford), godetevi le gag tanto più divertenti quanto esplodono nell’assurdo spezzando il senso della scena o le musiche scoppiettanti che richiamano i Monty Python (però, assicura McFarlane, If You’ve Only Got a Moustache è un vero brano tradizionale sia pure con qualche modifica). E le star vi recitano con la seria applicazione che dedicherebbero ai progetti più ambiziosi, da Neeson autoironicamente spietato (capace di “matare” in duello/esecuzione il glorioso westerner Matt Clark nei panni del vecchietto cercatore d’oro), a una splendida Theron, alla deliziosa Seyfried che accetta spiritosamente di essere schernita per i suoi occhioni extralarge, a Ribisi compare del protagonista, timido e virginale fidanzato di una scatenata prostituta dal cuore puro. Insomma, una commedia che divertirà anche le vestali della nostalgia western. Consiglio finale: non uscite al termine del film, c’è una codina piuttosto divertente e “tarantiniana”.

Massimo Lastrucci

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