UNBROKEN

id., 2014 Regia Angelina Jolie Interpreti Jack O’Connell, Domhnall Gleeson, Garrett Hedlund, Takamasa Ishihara Sceneggiatura Joel ed Ethan Coen, Richard LaGravenese, William Nicholson Produzione Matthew Baer, Angelina Jolie, Erwin Stoff, Clayton Townsend Distribuzione Universal Durata 2h e 17′.

La storia vera di Louis Zamperini, figlio di immigrati italiani, che dopo un’infanzia trascorsa tra gang di strada divenne al liceo un velocissimo corridore membro della squadra di atletica e nel 1936 entrò a far parte della squadra olimpica Usa, impressionando Hitler con le sue prestazioni. Durante la seconda guerra mondiale fece parte dell’Air Force come bombardiere, precipitando con il suo aereo dopo molte missioni di successo. In balia delle onde e degli squali del Pacifico su una zattera per 47 lunghissimi giorni, fu salvato dai giapponesi che però lo rinchiusero nel campo di prigionia di Omori, a Tokyo, dove fu torturato per oltre due anni da un sergente sadico e brutale, Mitsuhiro Watanabe.

Tratto dal libro di Laura Hillebrand, Unbroken: A World War II Story of Survival, Resilience and Redemption, Unbroken è il secondo film da regista di Angelina Jolie, attrice, produttrice (nelle sale in questi giorni con Difret – Il coraggio per cambiare), ambasciatrice di buona volontà per l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, icona di stile e di impegno politico, civile e umanitario. Insieme a Kathryn Bigelow è l’unica regista hollywoodiana ad affrontare un tema maschile come la guerra (quella in Bosnia era al centro del suo debutto dietro la macchina da presa, Nella terra del sangue e del miele). La Universal aveva già lavorato per portare sullo schermo la storia di Zamperini, con il volto di Tony Curtis, ma il progetto non vide la luce. Nel 2010 ci ha riprovato, affidando la sceneggiatura ai fratelli Coen, Richard LaGravenese e William Nicholson e la Jolie, dopo aver scoperto che Zamperini era pure un suo vicino di casa, ha deciso di dirigere il film, di impianto assai classico, a spasso tra presente e passato raccontato attraverso flashback. E dal momento che Zamperini è sopravvissuto allo stress post traumatico della guerra grazie alla fede, ecco che la bella Angelina è stata ricevuta anche da Papa Francesco in Vaticano.

Nelle mani di Clint Eastwood una storia così sarebbe diventata un capolavoro. La Jolie fa del suo meglio, ci mette denaro e passione e l’inseguimento aereo che vede protagonista Zamperini è una sequenza di tutto rispetto. Il punto debole sta proprio nel protagonista (interpretato dal pur bravo Jack O’Connell) che nella sua discesa agli inferi soffre purtroppo di una certa mono-dimensionalità un po’ grottesca, sempre uguale dall’inizio alla fine. Il suo drammatico percorso ricco di stazioni, come fosse una via crucis, non ci regala sfumature né picchi drammatici nonostante la disumanità, gli abusi, le ingiurie, le umiliazioni della guerra. E pure il suo aguzzino, interpretato dalla rock star Takamasa Ishihara, finisce per diventare una figura eccessivamente caricaturale. Ma l’eccezionalitàdi una storia ambientata tra cielo, terra e mare potrebbe tenere inchiodato lo spettatore alla poltrona per oltre due ore. La musica è di Alexandre Desplat.

Alessandra De Luca

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