“Run All Night”, Liam Neeson e Ed Harris gangster a confronto: guardatelo su Infinity

Un gangster giustiziere, pronto a tutto per salvare il figlio: Liam Neeson torna a prendere la pistola nell’adrenalinico crime movie Run All Night, disponibile su Infinity anche in versione 4K: guardatelo QUI!

Non perdetelo: ecco nella nostra recensione tutti i motivi per vederlo!

Da giovane, Jimmy Conlon (Neeson), era un killer così spietato che lo chiamavano “il Becchino”. Oggi è un alcolizzato in disarmo e in bolletta, perseguitato dai sensi di colpa. Ha un solo vero amico, il boss Shawn Maguire (Harris), irlandese come lui, cui ha «fedelmente lavato tutti i panni sporchi». Un carico di eroina albanese mette accidentalmente in rotta di collisione i loro due figli, Danny Maguire (Holbrook), che aspira a essere il prossimo boss, e Mike Conlon (Kinnaman), che invece è un bravo ragazzo, si guadagna da vivere come insegnante di boxe e autista, e non vuole saperne del mondo bacato del padre, tanto che non gli ha nemmeno fatto conoscere né la moglie né le due figlie. È proprio per salvare tutti loro che Jimmy deve tornare in pista, sfidando per la prima volta il suo amico Shawn. E ha solo 16 ore per redimere i peccati di tutta una vita.

Ma i criminali non vanno al cinema? Altrimenti avrebbero ormai imparato a non stuzzicare Liam Neeson e la sua famiglia, qualunque “nome de plume” di celluloide usi. Terza collaborazione dopo Unknown – Senza identità (2011) e Non-Stop (2014), fra Neeson, 63 anni il 7 giugno, e Jaume Collet-Serra, 41. Lui si autodefinisce la «risposta spagnola a Luc Besson», il regista e/o produttore di tanti film d’azione moderni e a basso costo, compresi i tre Taken che hanno trasformato Liam nel Charles Bronson del nuovo millennio, il giustiziere della notte, ma anche del giorno.

Crepuscolare ed esistenzialista, il film ha uno spessore che supera i canoni del genere cui appartiene, pur non lesinando le tradizionali sparatorie, le scazzottate, gli inseguimenti a tutta birra attraverso una New York finalmente liberata della dipendenza da Manhattan. Ma quello che è veramente spettacolare è il cast, a partire ovviamente da Neeson e Harris, tosti, furiosi ma teneri amici-nemici che sembrano interpretare Shakespeare. È sorprendente anche Common, il rapper impegnato e spirituale che due mesi fa ha vinto l’Oscar con il brano Glory dal film Selma – La strada per la libertà, e qui è invece Andrew Price, un killer freddo, spietato e inarrestabile come un Terminator. Musica à la page dell’olandese Junkie XL, lo stesso di Mad Max: Fury Road.

Marco Giovannini