Sala Grande, la parola cinema non basta più

the laundromat

Questa giornata di Venezia 76 porta con sé un’anticipazione di come sarà il futuro prossimo delle grandi storie audiovisive di qualità. È infatti il giorno dell’irruzione in Sala Grande di due prodotti attesissimi, diretti da due premi Oscar, The Laundromat di Steven Soderberg, ricostruzione della vicenda dei Panama Papers, e l’anteprima mondiale, Fuori Concorso, di The New Pope di Paolo Sorrentino, collegata a quel The Young Pope che proprio a Venezia, tre anni fa, dette la spinta decisiva alla diffusione nel mondo della grande serialità made in Italy.

Il valore di simbolo è dato dai committenti dei due prodotti, entrambi non appartenenti alla vecchia aristocrazia delle major ma ormai grandi protagonisti della modernizzazione dello scenario audiovisivo mondiale all’insegna delle storie di qualità. The Laundromat è targato Netflix, la grande piattaforma di streaming che ha ormai scelto la strada delle produzioni originali, mescolando registi, attori, produttori d’eccellenza nella realizzazione di film e di serie. The New Pope è invece voluto da Sky, e ha il suo cuore nella filiale italiana della piattaforma pay tv di proprietà dell’americana ComCast. È anche un nuovo esempio di mega coprodu- zione internazionale, affidata innanzitutto a quella Fremantle Media che sta a sua volta modernizzandosi, affiancando ai format di intrattenimento (X Factor, Got Talent, Idol) un catalogo di prodotti seriali ad alto contenuto di qualità.

Venezia 76, aprendo le porte a queste due storie attesissime, si dimostra ancora una volta sintonizzata con le istanze più moderne del mercato e i gusti del pubblico più esigente, senza rinunciare al valore chiave della Mostra: la qualità dei prodotti presenti al Lido. E se serve un’altra prova, e due registi da Oscar non sono sufficienti, basterà aspettare i red carpet di questa sera: una folla di star. Con Soderbergh ci saranno tra gli altri Meryl Streep, Gary Oldman, Antonio Banderas. Accanto a Sorrentino, altri due mostri sacri, come Jude Law e John Malkovich, mentre Sharon Stone, presente in entrambi i titoli, non potrà esserci. Oggi insomma, anche i più distratti tra gli osservatori potranno constatare che lo scenario d’autore è cambiato. Magari la parola ‘’cinema’’ non basterà più a definirlo (ma “Arte cinematografica” probabilmente sì). Però non è una cattiva notizia. Semmai un’opportunità a disposizione del sistema. Un’altra conferma è giunta ieri: alla Mostra è stato presentato MovieItaly, un nuovo canale dedicato ai film italiani. Lo vedranno gli abbonati americani a un’altra piattaforma non legata alle sale: Amazon. Portando nuove risorse al nostro cinema.