Sam Rockwell e Michelle Williams diventano due leggende di Broadway in Fosse/Verdon

fosse/verdon

Su il sipario. Dal 18 aprile su Fox Life arriva Fosse/Verdon. Protagonisti assoluti due leggende dello show business: Bob Fosse e Gwen Verdon. Tra lustrini, paillette e interminabili ore passate in sala prove, scopriremo i segreti di una delle coppie più
ammirate di Broadway.

Il regista da Oscar e la ballerina vincitrice di quattro Tony Awards tornano in scena grazie a Sam Rockwell, al suo debutto come protagonista di una serie tv, e Michelle Williams, che mentre balla stupisce tutti, dimostrando di saper incarnare un’altra grande star dopo Marilyn Monroe. Gli otto episodi dello show si basano sulla biografia Fosse di Sam Wasson e sono prodotti anche da Lin-Manuel Miranda (il lampionaio de Il Ritorno di Mary Poppins è considerato il Re Mida della nuova Broadway grazie all’eccezionale successo del suo musical Hamilton).

 

 

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Their lives would never be the same. #FosseVerdonFX returns tomorrow.

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La storia di Fosse/Verdon è ambientata a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 quando, reduce dal flop al botteghino di Sweet Charity – Una ragazza che voleva essere amata, Bob è al lavoro sul suo prossimo progetto: l’adattamento per il cinema del musical Cabaret. Gli otto Oscar sono ancora un sogno. L’impresa è molto complessa e il perfezionismo di Fosse fa il resto. A tenere sotto controllo le sue geniali bizze ci pensa Verdon, che presta parte del suo guardaroba per creare quello di Sally Bowles (qui Liza Minnelli ha il volto di Kelli Barrett da The Punisher), viaggia dagli Stati Uniti alla Germania per portare sul set un costume da gorilla, ma, soprattutto, lotta con tutte le sue forze per non essere etichettata solo come la moglie devota o la musa di Fosse. Lei è un’artista, una grande artista e come tale va riconosciuta.

 

 

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See why critics are raving about #FosseVerdonFX. The curtain rises TONIGHT.

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«C’è una foto scattata durante le riprese di Sweet Charity che ritrae Fosse e un gruppo di ballerini», ha raccontato lo sceneggiatore Steven Levenson a Hollywood Reporter. «Ma se guardi meglio ti rendi con che Gwen è proprio lì, accanto a Bob, a dirigere un altro gruppo di danzatori. Vorrei che lo show smontasse l’idea che l’arte sia frutto del genio di una sola persona». L’obbiettivo è dare risalto al grande contributo della Verdon al successo di Fosse, evitando però di creare inutili schieramenti tra buoni e cattivi. Perciò i riflettori sono puntati sulla vita professionale della coppia, senza tralasciare i risvolti più privati. Così scopriamo le persone che si nascondono dietro alle star. Le debolezze
celate dal mito. Le fragilità adombrate dal talento immenso e dal tempo. Non a caso tra i produttori esecutivi della serie c’è anche Nora Fosse, figlia di Gwen e Bob. Attenzione però, perché la serie non è una versione riveduta e corretta di Feud: Bette and Joan, che si concentrava sulla rivalità tra Davis e Crawford. Fosse/Verdon si innesta nel solco dello show di Ryan Murphy, ma trova una sua dimensione, originale e accattivante: la storia d’amore tra i protagonisti non avrà un lieto fine (spoiler?), ma garantisce un grande spettacolo.