Scary Stories to Tell in the Dark: il teen horror movie perfetto per Halloween

Usa, 2019 Regia André Øvredal Interpreti Zoe Margaret Colletti, Austin Abrams, Gabriel Rush, Michael Garza, Austin Zajur, Dean Norris, Gil Bellows, Lorraine Toussaint Distribuzione Notorious Pictures Durata 1h e 48′

Al cinema dal 24 ottobre 2019

LA STORIA – Nel fatidico ’68, quattro adolescenti la notte di Halloween entrano nella casa maledetta abitata un tempo dalla famigerata Sarah Bellows. La leggenda semi-metropolitana dice che “se uno viene di notte e chiede a Sarah una storia sarà l’ultima che ascolterà”. In effetti Stella, la più brillante di quel gruppo di normali sfigatelli angariati e con problemi, trova un libro che, appena aperto, sembra scriversi da solo. Impossibile non leggerlo, anche se, come non tarderà ad accorgersi, i terrificanti racconti riguardano sempre uno di loro o comunque dei loro, peraltro non sempre amichevoli, conoscenti. Come liberarsi dalla maledizione?

L’OPINIONE – Di base una serie di 3 libri di Alvin Schwartz (1927-1992), la produzione di Guillermo Del Toro (basta il nome!) e la regia di André Ovredal (la sua filmografia è abbastanza omogenea e comprende titoli come Trollhunter e il molto ben riuscito Autopsy, distribuito anche da noi). Non si pensi però a un mero film a episodi (che nell’horror ha una sua gloriosa tradizione a partire sin dagli anni ’40 – 1945 per la precisione – con il meraviglioso e “seminale” Dead of Night, ovvero Incubi notturni), piuttosto a un divertissement che un po’ sulla falsariga del felice Stranger Things coniuga nostalgia, il politically correct di oggi, effetti speciali quasi da modernariato, per un teen horror movie tutto sommato non ignobile.

Del resto il savio Del Toro ci fornisce la chiave per intendere il senso del progetto: “Esistono due tipi di film horror. I primi sono quelli che spaventano la tua anima. Ma poi ci sono film horror che sono come un giro sulle montagne russe. Divertenti ed emozionanti ma che alla fine hanno uno spirito umanistico. E questo è il tipo di film che Andrè ha realizzato, uno in cui ti diverti ad essere spaventato”. Insomma, meglio non si potrebbe dire.

Aggiungeremo che i giovani attori (gli adulti stanno decisamente in seconda linea) sono proprio tipo quelli che potresti avere come amici o vicini di casa: Stella è interpretata da Zoe Margaret Colletti che, a dispetto degli occhiali e del trucco “a imbruttire”, ha potenziali da futura protagonista, in tv (City on a Hill) come sullo schermo (ha recitato in Wildlife di Paul Dano).

Dei vari episodi diremo che alcuni, a noi scafati frequentatori, muovono persin tenerezza nel loro citazionismo, però quello che coinvolge la sorella maggiore di Chuck Steinberg (Austin Zajur), ovvero Ruth (Nathalie Ganzhorn), è abbastanza orripilante, su misura per gli incubi “estetici” dei teen ager. Ovviamente il finale è sufficientemente aperto da promettere (i libri sono tre!) almeno un sequel.