#SECONDLIFE, I FILM DA RIGUARDARE SU CHILI TV: “DON JON”

Su Chili TV c’è Don Jon (in vendita a partire da 7,99€), esordio alla regia di Jospeh Gordon-Levitt, che si dirige in una storia divisa tra amore, pornografia e dipendenza. Nel cast anche Scarlett Johansson e Julianne Moore. Ecco perché merita una #SecondLife

Don JonLA STORIA:

Jon Martello Jr., chiamato Don Jon per il suo successo con le donne, è un ragazzo dalle giornate semplici: birra con gli amici, famiglia, palestra e una fervente Fede Cattolica. Quasi tutto normale se non fosse che Jon, oltre essere ossessionato dalla routine, ha una vera e propria dipendenza: la pornografia. Guarda innumerevoli video, preferendo, addirittura, il porno al sesso vero e proprio. La sua vita – o meglio le sue abitudini – cambiano – almeno superficialmente – quando incontra la bellissima Barbara, che gli fa perdere la testa ma, al contempo, lo metterà davanti ad un’innegabile verità: le apparenze, spesso, non sono mai quelle che sembrano.

 

 

LA PORNO-DIPENDENZA A HOLLYWOOD:

Don JonJoseph Gordon-Levitt, attore e autore rivelazione della Hollywood contemporanea, con Don Jon (prodotto in parte grazie alla sua hitRECord.org, innovativa casa di produzione sul web nata nel 2004) va a toccare un punto dolente che nella cinematografia ha sempre tenuto banco: la dipendenza dal sesso e dal porno. L’argomento, infatti, è stato ripreso e approfondito in molte pellicole: su tutte, in modo molto più drammatico e viscerale, Shame con Michael Fassbender ”drogato” di porno e sesso, ma c’è anche quello brutale di Nymphomaniac, film-scandalo di Lars Von Trier. Così come in Don Jon, si (sor)ride dell’argomento in Zack and Miri Make a Porno, con una spassosa Elizabeth Banks, e il recente Sex Tape, interpretato da Cameron Diaz e Jason Segel.

Don JonIL FILM:

Don Jon, esordio alla regia per Joseph Gordon-Levitt, parte con un montaggio martellante, serrato e ritmato che alterna l’imbambolata faccia del ”Don Giovanni 2.0” alle esplicite sequenze pornografiche riprodotte da un computer perennemente acceso. Subito, la pellicola, spiega che il protagonista non solo cerca il piacere dalla schietta finzione dei ”suoi” video, ma va oltre il puro (o mero) senso del porno per trovare una sua dimensione perfetta, sgombra dagli obblighi, dalle attese, dalla realtà dei fatti. E Don Jon, per l’appunto, nasconde tanto dietro l’apparenza superficiale, a cominciare dal parallelo delle due donne che ruotano attorno al Don Jonprotagonista, interpretate rispettivamente da una bravissima e super hot Scarlett Johansson e da Julianne Moore, profonda e sensibile. Da una parte c’è la femme fatale sovraccaricata di curve ma dalla visione limitata e, poi, c’è l’insicura, problematica, scapigliata donna a tutti gli effetti. Ecco dunque che la storia – divertente, sincera e spudoratamente erotica – prende un'(in)attesa piega matura, mettendo in correlazione la dipendenza, la monotonia e l’apparenza al bisogno necessario di colmare un vuoto che, come dice il film, passa anche attraverso le fondamentali scelte sbagliate.

PERCHÉ VEDERLO:

Per il triangolo sexy Levitt-Johansson-Moore e per l’originalità della vicenda che, con la risata e la caricatura, sfociando nella storia d’amore anti-convenzionale, riesce ad analizzare uno dei tabù della società moderna.

Damiano Panattoni