VACANZE AI CARAIBI

id. Italia, 2015 Regia Neri Parenti Interpreti Christian De Sica, Massimo Ghini, Luca Argentero, Ilaria Spada, Dario Bandiera, Angela Finocchiaro, Maria Luisa De Crescenzo Sceneggiatura Neri Parenti, Fausto Brizzi, Marco Martani, Domenico Saverni, Christian De Sica Produzione Wildside Distribuzione Medusa Durata 1h e 40′

In sala dal 

16 dicembre

Tra malintesi, scambi di persona e ossessioni tecnologiche, ai Caraibi si incrociano tre storie: Mario (De Sica) e sua moglie Gianna (Finocchiaro) scoprono che Anna (De Crescenzo), la loro figlia neolaureata, vuole sposare Ottavio, un cinquantenne dalla chioma inconsueta e dalla camicia troppo fiorata. Inizialmente e irremovibilmente contrari, cambiano idea quando scoprono che Ottavio (Ghini) è (solo all’apparenza) ricchissimo. Troviamo poi Fausto (Argentero) e Claudia (Spada) che, incontrandosi su una nave da crociera, sono avvicinati l’un l’altra da una forte attrazione fisica. Peccato che i due siano caratterialmente all’opposto. Sempre ai Caraibi, c’è Adriano (Bandiera), un technical addicted ossessionato dal suo smartphone che, per sua atroce sfortuna, si ritroverà sperduto su di un’isola deserta.

Vacanze ai Caraibi è essenzialmente un film di ritorni. Sceneggiato da Martani, Brizzi, Saverni e Parenti, celebre quartetto di tanti, passati titoli che hanno sbancato i vari box office natalizi, e diretto ovviamente dallo stesso regista (über alles) Neri Parenti, il film in questione (ri)porta lo spettatore italiano – che adora il genere come si adorano le tradizioni radicate nella cultura del Bel paese – a dieci anni fa, quando insieme al cenone e al presepe, era ”obbligatorio” trovare due ore di relax, ridendo delle buffe maschere sullo schermo che, a guardar bene, assomigliano tanto alle nostre, di maschere. Con gli anni, la formula del cinepanettone – neologismo ormai sdoganato dagli stessi autori – pareva usurata, tanto da essere accantonata per far spazio alle sfumature da commedia. Però, in un momento in cui le tradizioni appaiono fondamentali, ecco il  ritorno di Parenti, affiancato dal sempre gradito Massimo Ghini e dall’ambasciatore del genere farsesco: Christian De Sica. Ma, come ogni ritorno che si rispetti, le cose sono state fatte in grande, perché oltre De Sica&Ghini, a bordo di Vacanze ai Caraibi sono saliti anche Angela Finocchiaro, Ilaria Spada e un probabilissimo Luca Argentero versione comica. Più Dario Bandiera, protagonista con la sua simpatia e i suoi famosi ”rumori”. La pellicola in questione – anzi, il cinepanettone – è, per stile scenico nonché fotografico, per linguaggi e per storie, una perfetta riproduzione del glorioso passato, inserendo però i temi – come di consuetudine nel genere – rintracciabili nell’attualità più stretta. Un ritorno, quindi, assai coerente e spudoratamente, dichiaratamente burlesco, che torna a far compagnia agli italiani, tra una tombolata e l’altra, in una famiglia (cinematografica) allargata e quanto mai tradizionalista.

Damiano Panattoni

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