“SOLARIS”, UN CAPOLAVORO DA VEDERE E DA SENTIRE

«Io stesso non capisco i libri come Solaris. Quando inizio a lavorare a qualche opera, sono di solito cosciente di quello che voglio scrivere, quale sarà il genere del libro, quale l’accento, quale lo stile, eccetera. Nel caso di Solaris mi è successo qualcosa di eccezionale. Questo libro, nel senso letterale della parola, è stato un’avventura. L’ho scritto del tutto spontaneamente, così che ad ogni passo mi aspettavo qualche sorpresa. Non dominavo con la coscienza la materia dell’opera, il che ha avuto come risultato un anno intero di indugio sul finale del romanzo: una fine che mi accontentasse non mi veniva in mente. Oggi mi sembra che il libro sia stato finito bene. Ritengo sia stato scritto proprio come si deve», così ha detto Stanislaw Lem (1921-2006) in un’intervista del 1976, parlando del suo più famoso romanzo, pubblicato nel 1961 e di cui sono state realizzate due versioni cinematografiche: una, un autentico capolavoro, di Andrej Tarkovskij (1972) e l’altra, meno riuscita, di Steven Soderbergh (2012).

E domani, venerdì 8 luglio, al Teatro dei Rinnovati di Siena, dove aprirà l’edizione 2016 del Chigiana International Festival and Summer Academy, arriva in anteprima italiana Music for Solaris, scritto a quattro mani da Ben Frost (compositore, musicista e produttore australiano) e Daníel Bjarnason (compositore, musicista, arrangiatore e direttore islandese) nel 2011, in occasione del 50° anniversario della pubblicazione del romanzo di Lem, un progetto realizzato con la preziosa collaborazione di Brian Eno con cui Frost collaborò tra il 2010 e il 2011, all’interno della “Mentor and Protégé Arts Initiative” della Rolex. Music for Solaris è un chiaro omaggio al romanzo di Lem, ma ancor più alla celebre pellicola del cineasta russo: se la colonna sonora di Artemyev risulta completamente stravolta dal duo Frost-Bjarnason, le suggestive immagini del film di Tarkovskij rivivono, in un parallelo visivo con il processo di esecuzione musicale, attraverso il trattamento (di manipolazione e rielaborazione) di Brian Eno e Nick Robertson.

In concerto a Siena, Frost (chitarra elettrica e laptop) e Bjarnason (direzione e piano preparato), saranno accompagnati dall’Orchestra della Toscana, in una formazione di 26 elementi (24 archi più 2 percussionisti). L’album che raccoglie le musiche composte da Ben Frost e Daníel Bjarnason è stato pubblicato nel 2012 – con il titolo semplicemente di Sólaris – da Bedroom Community, etichetta / collettivo islandese, fondato nel 2006 da Valgeir Sigurðsson, assieme a Nico Muhly e allo stesso Frost. Nota a margine: Lem definì il film di Tarkovskij «orrendo», pieno di «idee assurde», con una «sceneggiatura che si era allontanata troppo dall’idea del romanzo»