SPECIALE BOX OFFICE USA: TOP & FLOP DELL’ESTATE

TOP

1° Alla ricerca di Dory

Lo scettro di film più visto dell’estate (ma probabilmente anche dell’anno negli Usa) va al cartoon Pixar Alla Ricerca di Dory. Il sequel di Alla Ricerca di Nemo ha incassato ben 484 milioni di dollari casalinghi e 962 in tutto il mondo. E che soddisfazione per il talentuoso regista Andrew Stanton a quattro anni dal flop di John Carter.

2° Captain America: Civil War

Captain America e Iron Man più forti di Batman e Superman? Il botteghino ha emesso il suo inequivocabile verdetto che ha sancito la vittoria dei paladini Marvel sugli eroi della DC. 408 milioni casalinghi e 1.152 miliardi worldwide per il film dei fratelli Russo contro i 330 milioni e 873 complessivi del kolossal di Zack Snyder.

3° Pets-Vita da animali

Ormai è ufficiale, i veri rivali della Disney/Pixar nel campo dell’animazione sono i ragazzi della Illumination Entertainment. Dopo i successoni di Cattivissimo Me e Minions, arriva lo strepitoso risultato di Pets-Vita da animali: costato 75 milioni, i simpatici e pestiferi animali domestici guidati dal cane Max hanno incassato 363 milioni negli Usa e 807 globali. E nell’estate del 2018 arriverà anche il sequel.

4° Suicide Squad

Se Civil War è stato il cinecomic dell’anno, ai super-cattivi di Suicide Squad va la palma di cinefumetto dell’estate con 314 milioni (con annesso record di miglior esordio di sempre per il mese di agosto) negli Usa e 720 in tutto il mondo.

5° X-Men: Apocalisse

Dopo i 353 milioni di X-Men: L’inizio e i 747 di Giorni di un Futuro Passato, i vertici della Fox si aspettavano con X-Men: Apocalisse un finale in crescendo, ma così non è stato. Tuttavia, con un incasso di 155 milioni casalinghi e 543 globali, non si può certo parlare di magro bottino.

6° Jason Bourne

Diciamolo chiaramente, di certi personaggi (vedi Tom Cruise/Ethan Hunt di M:I) e di certe storie il cinema non può più farne a meno e i numeri lo confermano: il ritorno di Matt Damon nei panni dello smemorato e letale ex agente Cia Jason Bourne ha portato nelle casse della Universal 160 milioni di dollari e quasi 400 worldwide (nel 2012 The Bourne Legacy, senza Damon/Bourne, ha invece incassato oltre 120 milioni in meno).

7° Angry Birds-Il film

Gli uccelli arrabbiati della Rovio Mobile sbarcano al cinema con ottimi risultati: 107 milioni negli Usa e 346 totali a fronte di un budget di 73 milioni.

8° The Conjuring-Il caso Enfield

The Conjuring-Il caso Enfield non ha spaventato solo il pubblico in sala, ma anche molti rivali di botteghino che non sono riusciti a contrastare la marcia del terrificante horror Rated R di James Wan. Realizzato con 40 milioni di dollari, il film ne ha incassati 102 in casa e 320 internazionali.

9° Una spia e mezzo

Prendi il “viagra franchise” Dwayne “The Rock” Johnson, affiancagli il comico afro-americano più in degli ultimi anni, Kevin Hart, e la buddy-comedy dell’estate è fatta. Successo scontato per la pellicola di Rawson Marshall Thurber con 127 milioni di dollari casalinghi che diventano 215 con gli incassi internazionali.

10° Bad Moms-Mamme molto cattive

Le mamme cattive guidate da Mila Kunis sono state le vere outsider dell’estate. Il film della STX Entertainment, costato 20 milioni, ha incassato, nonostante il rating R, 110 milioni negli Usa e 158 worldwide.

FLOP

1° Il GGG-Il grande gigante gentile

Il ritorno al fantasy di Steven Spielberg non è stato dei più fortunati: costato 140 milioni di dollari, Il GGG, rilettura del classico per ragazzi di Roald Dahl, ha incassato 55 milioni negli Usa e 170 worldwide. Per la Disney un flop pesante ma non del tutto inaspettato (la scorsa estate lo stesso destino era toccato al fantasy Tomorrowland).

2° Ben-Hur

Il quinto adattamento cinematografico del romanzo di Lew Wallace si è letteralmente schiantato al botteghino. Costato 100 milioni di dollari (spese di marketing escluse), il film di Timur Bekmambetov non ha retto il confronto con il kolossal del 1959 ed ha incassato la miseria di 26 milioni casalinghi e 82 complessivi. E per la Paramount/MGM un rosso in bilancio di circa 80 milioni di dollari.

3° Alice attraverso lo specchio

Tonfo eclatante per il sequel di Alice in Wonderland (non più firmato da Tim Burton) che ha incassato in patria 77 milioni di dollari, mentre in tutto il mondo ha sfiorato i 300 milioni. Per questo film la Disney aveva messo a disposizione del regista James Bobin un budget di 170 milioni di dollari.

4° The Legend of Tarzan

La nuova versione di Tarzan non è stata sconfitta dallo snobismo del pubblico (la pellicola di David Yates ha comunque incassato 126 milioni negli Usa e 355 complessivi), ma dal suo esagerato budget di produzione (180 milioni di dollari). Quando capiranno le major che il “più spendi, più guadagni” non è garanzia di successo?

6° Star Trek Beyond

Senza J.J. Abrams alla regia, il terzo film della nuova serie (costato 185 milioni di dollari) cala vistosamente negli incassi (157 milioni casalinghi e 333 globali) e mette a rischio la realizzazione del quarto capitolo previsto per il 2019.

7° Ghostbusters

Osteggiato fin dall’inizio, il remake-reboot del cult anni Ottanta non ha superato la prova del botteghino concludendo la sua corsa a 127 milioni negli Usa e 227 in tutto il mondo (una cifra non sufficiente a coprire gli importanti costi di produzione).

8° Tartarughe Ninja: Fuori dall’Ombra

A due anni dall’ottimo reboot, ritornano le Tartarughe Ninja ma senza suscitare lo stesso entusiasmo nel pubblico (82 milioni casalinghi e 245 complessivi). E dopo appena due film, la nuova serie potrebbe già chiudersi qui.

9° Il Drago Invisibile

Pallidi incassi per un altro fantasy Disney: Il Drago Invisibile di David Lowery. Il remake di Elliot il drago invisibile ha portato a casa 73 milioni di dollari (115 mondiali) a fronte di un budget tutto sommato contenuto di 65 milioni.

10° Free State of Jones

La STX Entertainment ha provato, nella stagione dei pop-corn movie, ad imporsi con un film impegnato come questo Free State of Jones (con protagonista il premio Oscar Matthew McConaughey), ma il risultato è stato assai deludente (21 milioni incassati a fronte di 50 di budget).

TERRA DI MEZZO

Alcuni film hanno avuto al botteghino un andamento talmente particolare da meritare una classifica a parte. Vediamo di chi si tratta:

Warcraft-L’inizio

Atteso da oltre 10 anni, l’adattamento del celeberrimo videogioco della Blizzard Entertainment è stato stroncato dalla critica e snobbato dal pubblico di casa (47 milioni incassati negli Usa), ma si è rifatto con gli interessi fuori dagli Usa grazie soprattutto agli incassi in Cina (220 milioni dollari).

L’Era Glaciale-In rotta di collisione

Il quinto, e più costoso (105 milioni di dollari), capitolo del franchise della Fox Animation ha incassato 63 milioni negli Usa (quasi 100 milioni in meno rispetto al quarto episodio), ma ha saputo recuperare il terreno perduto nel resto del mondo (oltre 400 milioni complessivi).

Now You See Me 2

Strano destino quello dei maghi-truffatori di Now You See Me. Il capitolo secondo ha quasi dimezzato gli incassi in patria rispetto al prototipo (65 milioni contro i 117 dell’originale) ma all’estero è andato molto bene concludendo la sua corsa a 333 milioni di dollari (il budget era di 90 milioni).

Independence Day: Rigenerazione

386 milioni di dollari (103 nei soli States) rendono il filmone di Roland Emmerich un discreto successo per la Fox che ha investito nel progetto 165 milioni. Il discorso cambia, però, se paragoniamo i numeri di questo film a quelli del suo predecessore (306 milioni casalinghi e 817 globali rastrellati nell’ormai lontano 1996).