Stardust, il regista: “È un film riflessivo su David Bowie, non una carrellata dei suoi successi”

Un film che racconta di David prima che diventasse Bowie.

Durante la conferenza stampa del film “Stardust” presentato alla quindicesima edizione della Festa di Roma, il regista Gabriel Range e l’attore protagonista Johnny Flynn, hanno risposto ad alcune domande da parte dei giornalisti. Ricordiamo che il film è basato sui primi anni di carriera di David Bowie.

Perché proprio questo momento della vita di Bowie?

Risponde il regista Gabriel Range: “Questo capitolo della sua vita era per me il più affascinante. Tutti gli alter ego di David sono nati in quel periodo: il periodo nero del ’71, dove Bowie cercava di trovare la propria identità, dove ha dovuto affrontare la paura della malattia mentale. Abbiamo voluto sfruttare il film per raccontare una parte di Bowie inedita, una periodo raccontato pochissimo dai media e sui social: il cinema, con il nostro film quindi, vi darà le informazioni che cercavate. Ho voluto fare un film riflessivo, non il podcast dei suoi grandi successi.

Che tipo di sfida è stata interpretare un personaggio cosi iconico?

Risponde l’attore protagonista Johnny Flynn: “Per me era importante interpretare un personaggio vero e non una macchietta. Volevamo raccontarla cosi col regista: un periodo di vulnerabilità, con tutti i suoi demoni e problemi.
Ho fatto molte ricerche per capire le sue movenze ma senza imitarlo troppo.

Avresti preferito interpretare il Bowie di un altro periodo?

Risponde l’attore protagonista Johnny Flynn: “Mi sarebbe piaciuto ma solo con la chiave di lettura che abbiamo utilizzato per questo film. Un Bowie pieno di problemi e non la classica carrellata di eventi della sua vita.”

I rapporti con la famiglia Bowie: cosa ne pensano di questo film?

Risponde il regista Gabriel Range: “Il produttore voleva fare questo film in maniera indipendente e questo significa essere indipendenti a 360° nelle scelte. Comunque non credo l’abbiano visto. C’è stato un contatto con gli eredi, e da quello che sappiamo non sono apertissimi nel mostrare David Bowie al cinema. Il nostro però uscirà: speriamo che gli piaccia.”

Vi lasciamo con la sinossi del film:

Un incontro con David prima che diventasse Bowie, una delle più grandi personalità della storia della musica. Ma chi era il ragazzo che si nascondeva dietro quelle tante facce? Nel 1971, un ventiquattrenne David Bowie intraprende il suo primo viaggio in America con Ron Oberman, addetto stampa della Mercury Records, per incontrare un mondo non ancora pronto per lui. Stardust offre uno sguardo dietro le quinte dei momenti che hanno ispirato la creazione del primo e più memorabile alter ego di Bowie, Ziggy Stardust, catturando il punto di svolta che ha dato il la alla sua carriera, facendolo diventare una delle più influenti icone culturali del mondo.