“THE IDOL”: LA RECENSIONE

4 Stelle (4,0 su 5)

Ya Tayr El Tayer, Palestina, 2015 Regia Hany Abu-Assad Interpreti Tawfeek Barhom, Qais Attallah, Hiba Attallah, Ahmad Qassim, Abdalkarim Abubaraka Distribuzione Adler Durata 1h e 40’

In sala dal 14 aprile

Una storia così vera da sembrare una favola. Ovvero quella di Mohammed Assaf, cantante palestinese conosciutissimo nei paesi arabi, dalla drammatica biografia. Cresciuto a Gaza in pieno clima di guerra e segregazione, cresce con la sorella e gli amici provando a metter su un gruppo musicale. Traversie e lutti lo allontaneranno dal sogno, almeno sino a quando, universitario, tassista e cantante occasionale nei matrimoni, decide di attraversare clandestinamente il confine con l’Egitto per partecipare alle selezioni di Arab Idol, il più importante show musicale del Medio Oriente.

Pensate a un Julio Iglesias cresciuto in una zona di guerra che trova forza e occasione non solo di diventare una pop star, ma anche di rappresentare la volontà di riscatto e di libertà di un intero popolo. Dramma, musica e pathos in un’epica nazional-popolare. Per Hany Abu-Assad (autore di opere importanti: Paradise Now, 2005, Golden Globe e nomination agli Oscar, e Omar, 2013, Premio della Giuria a Cannes sezione Un Certain Regard e altra nomination alla dorata statuetta) un’occasione da non perdere: «Quando a Nazareth ho assistito alla vittoria di Assaf ad Arab Idol, assieme a migliaia di persone ho esultato come un bambino, più della mia vittoria a Cannes. Assaf ha avuto l’abilità di mutare l’orrore in bellezza, di nutrire la speranza».