The Romanoffs, Matthew Weiner: «Dopo Mad Men racconto tante nuove storie»

The Romanoffs

Un ritorno in grande stile. L’acclamato creatore della serie Mad Men, Matthew Weiner, scrive, dirige e produce l’attesissima The Romanoffs. In ogni puntata autoconclusiva dello show antologico di Amazon scopriremo le storie degli otto protagonisti che credono di essere discendenti della celebre dinastia russa. «Penso che il sangue reale si diluisca col tempo, ma il veleno sopravvive» è già una delle battute cult dello show che promette di essere una delle produzioni più discusse della stagione televisiva.

«Trovo eccitante l’idea di poter raccontare una storia diversa in ogni puntata» ha raccontato Weiner a Ciak. «Il successo di Black Mirror è stato una vera fortuna per me perché ha reso più familiare per tutti il fatto che ciascun episodio possa suscitare reazioni diverse nel pubblico. A quel punto ciò che devi fare come showrunner è avere i migliori sceneggiatori, grandi produttori, ottime idee e persone disposte a raccontare tutto come se si trattasse di otto film con generi, personaggi, ambientazioni ed anche lingue diverse.»

The Romanoffs

Ambientato in epoca contemporanea, The Romanoffs è stato girato in sette paesi tra Europa, America e Asia con un budget di 50 milioni di dollari. Ogni puntata vanta un cast internazionale di altissimo livello: da Isabelle Huppert e Marthe Keller a Aaron Eckhart e Diane Lane, senza dimenticare John Slattery e Christina Hendricks, ovvero gli ex colleghi di Don Draper nell’agenzia pubblicitaria più famosa del piccolo schermo. Il primo episodio, ad esempio, si svolge a Parigi dove l’americano Eckhart gestisce, a fatica, le bizze dell’aristocratica zia (Marthe Keller) da cui spera di eserditare uno splendido appartamento. I rapporti tra i due si complicano con l’arrivo della giovane Hajar (Inès Melab), colf francese e musulmana. Tra le due non mancheranno scambi di battute al vetriolo e inaspettati momenti di vicinanza e solidarietà. «È come una fiaba. La strega cattiva si oppone alla principessa venuta dal nulla» ha ironizzato Matthew. Ma il suo intento è più nobile: partendo da un (potenziale) scontro di civiltà, si arriva a una riflessione più profonda sul senso di appartenza, il valore dell’identità e l’importanza di costruire dei legami, che siano di sangue o meno, poco importa.

The RomanoffsIl secondo episodio invece è incentrato su una coppia americana tenuta insieme dai fili ormai laceri di un matrimonio. Mentre lui è impegnato a fare il giurato in tribunale, lei si imbarca in una surreale crociera dedicata ai (possibili?) discendenti della famiglia zarista. Ma perché Weiner ha scelto proprio i Romanov, protagonisti anche della geniale sigla iniziale? «Sono sempre stato interessato alla loro dinastia. Non so nemmeno io spiegare perché. Ho delle origini russe ed ebraiche» ha svelato Weiner «La loro storia e soprattutto quella di Anastasia è stata raccontata in molti film. Il loro tragico destino è stato al centro di molte discussioni. C’è una mitologia affascinante che li circonda da sempre».

Il debutto dei primi due episodi di The Romanoffs è fissato per il 12 ottobre su Amazon Prime Video. Successivamente ogni settimana, il venerdì, verrà resa disponibile una nuova puntata in lingua originale. La versione doppiata arriverà a partire dal 2019. Dopo aver visto in anteprima le serie, vi diamo un consiglio: dimenticate Mad Men e tenete le vostre aspettative sotto controllo. Solo così potrete apprezzare The Romanoffs che racconta come  si possa affrontare il profondo senso di solitudine che affligge tutti (anche in un mondo iperconnesso), affidandosi ad una storia antica, seppur persa in un passato glorioso avvolto da luci e ombre.