Tomb Raider, Alicia Vikander: “Sono stata folgorata da Lara Croft”

Tomb Raider Alicia Vikander

Non è ancora la “profanatrice di tombe” che conosciamo grazie al celebre videogioco creato nel 1996 da Toby Gard e all’interpretazione cinematografica della volitiva Angelina Jolie. La giovane Croft di Alicia Vikander, in questa origin story che racconta l’inizio della leggenda e che la Warner distribuirà il 15 marzo, è incerta sul proprio futuro, non ha ancora i capelli intrecciati e riesce a malapena a pagare l’affitto di una casa a Londra con le consegne in bicicletta.

Tomb Raider
Tomb Raider

Suo padre (Dominic West), eccentrico archeologo, è sparito durante una missione anni prima e lei non sa perché. Per scoprirlo e curare le proprie ferite si imbarcherà in un lungo viaggio per mare fino alle coste di una misteriosa isola al largo del Giappone, nel Mare del Diavolo dove, scortata dal capitano della nave Lu Ren (Daniel Wu), si immergerà tra miti e leggende del sinistro villaggio, affrontando le minaccia di chi sta progettando un genocidio globale. Per la Vikander è la prima incursione in un cinema produttivamente più imponente e lei ce ne parla con grande soddisfazione.

Che ruolo ha avuto Lara Croft nella sua infanzia?
Mia madre è un’attrice teatrale, sin da piccola masticavo Ibsen e Strindberg, volevo far parte di quel mondo. Poi un giorno sono rimasta folgorata da Lara Croft: era la prima volta che vedevo una donna protagonista di un videogioco.

Tomb Rider
Tomb Rider

Cosa ha pensato quando le è stato offerto questo ruolo?
Ne sono stata entusiasta! Ho ripreso a giocare con la versione 2013 del videogame, su cui è basato questo film straordinariamente contemporaneo. Poi ho incontrato il regista, Roar Uthaug, e i produttori e ho capito che volevano riportare in vita il mondo di Lara Croft
rendendolo eccitante e significativo per le nuove generazioni.

Chi è la sua Lara e perché le piace?
Amo la sua esuberanza, l’intelligenza e la passione per l’avventura. Quando la incontriamo per la prima volta sta ancora cercando di capire cosa fare della sua vita e quale spazio occupare nel mondo. Nonostante i suoi privilegi cerca caparbiamente la sua strada contando solo sulle proprie forze. Un messaggio importante per i giovani che non conoscono ancora il viaggio che li attende. Diventerà la Croft che tutti conosciamo quando partirà alla ricerca del padre scomparso da anni.

Continuate a leggere l’intervista sul numero di Ciak di Marzo.