WILL HUNTING TORNA AL MIT

Sono già passati 19 anni? Era il 1997 quando Will Hunting sorprendeva gli spettatori per le sue straordinarie capacità matematiche. La storia di quel ragazzo geniale e ribelle conquistò tutti e valse un Oscar per la miglior migliore sceneggiatura originale a Matt Damon e Ben Affleck, oltre che una statuetta come miglior attore non protagonista per Robin Williams.

Sembra passata una vita ed è per questo che vedere Damon mentre parla agli studenti del Massachusetts Institute of Technology (MIT) fa uno strano effetto, quella era proprio l’università in cui Will lavorava pulendo i pavimenti nel dipartimento di matematica. «Siamo onesti. Questo è un onore che non merito», ha detto scherzando l’attore ai laureati, «Ho visto la lista di chi ha parlato qui prima di me: vincitori di premi Nobel, il segretario generale dell’Onu, il presidente della Banca Mondiale, il Presidente degli Stati Uniti. E voi chi avete avuto? Il tizio che ha dato la voce a un cavallo in un cartone animato».

Damon ha quindi proseguito il discorso autoironico e divertente parlando dei suoi successi ma anche dei suoi fallimenti, oltre che delle scelte coraggiose che ha compiuto nel corso della sua vita, come abbandonare l’Università di Harvard per inseguire il sogno di entrare nel mondo del cinema. «Come disse una volta un grande filosofo, Benjamin Affleck: “Giudicatemi per quanto sono buone le mie idee, non per quanto siano cattive le mie pessime idee”.», ha aggiunto il protagonista della saga di Jason Bourne, «Dovete indossare un’ armatura. Dovete essere pronti a sembrare anche degli stupidi. Non avere una risposta non è imbarazzante, è un opportunità.». Dimostrando un po’ della saggezza di Sean McGuire, lo psicologo amico di Will Hunting interpretato da Williams, Damon ha dedicato agli studenti forti parole di incoraggiamento affinché diano libero sfogo al genio ribelle che sta in ognuno di noi. Se siete in cerca di ispirazione per il vostro futuro, non perdetevi l’intero discorso.

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