BOX OFFICE: PRIMI ALDO, GIOVANNI E GIACOMO. REGGONO I CINEPANETTONI

Natale, tempo di cinepanettoni. Pur con qualche piccolo cedimento, la tradizione regge e nel fine settimana appena trascorso in testa alla classifica degli incassi si piazzano Il ricco, il povero e il maggiordomo e Ma tu di che segno 6? Il successo del film del trio Aldo, Giovanni e Giacomo è netto: fra giovedi e domenica lo hanno visto oltre 330mila spettatori, per 2,3 milioni rastrellati con 494 copie in programmazione, che hanno fatto segnare una media schermo di 4,6mila euro. Si tratta di un risultato praticamente analogo a quello fatto registrare quattro anni fa dall’ultimo film del trio: con lo stesso un numero di copie, nel primo week end di programmazione La banda dei Babbi Natale incassò, infatti, 2,6 milioni di euro. Aldo, Giovanni e Giacomo hanno più che doppiato il cinepanettone corale di Neri Parenti: Ma tu di che segno 6? che, con 451 copie, ha richiamato in sala 160mila spettatori per un incasso di poco superiore al milione di euro. Terzo posto negli incassi del fine settimana per Magic in the Moonlight, che, con 790mila euro, ha preceduto I pinguini del Madagascar, fermatosi a 716mila euro. Nel computo degli incassi assoluti l’animazione hollywoodiana è ora al quinto posto assoluto nella classifica stagionale, comandata da Interstellar con 10,5 milioni di euro e da Hunger Games – Il canto della rivolta parte 1 con 8,8 milioni. Per ciò che riguarda le altre novità, da segnalare l’ottima partenza di Pride, lanciato con un’uscita assaggio in 29 copie, che ha fatto segnare un’interessante media schermo: 4,6mila euro. Il film inglese potrebbe essere la sorpresa del natale cinematografico.

Come era prevedibile, il totale degli incassi del fine settimana fanno segnare un arretramento rispetto a sette giorni fa, con oltre 200mila spettatori in meno, ma si tratta di un fenomeno fisiologico, determinato dalla corsa al regalo che, fra sabato e domenica, ha impegnato buona parte degli italiani. I primi bilanci sull’esito delle festività di fine anno si faranno subito dopo Santo Stefano.

Franco Montini

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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