CIAK BIZARRO! ETTORE SCOLA

DI MARCELLO GAROFALO

Holy Socks, che foto “bizarra” con Jack Lemmon che sputacchia la panna di un gigantesco babà dinanzi a un attonito Marcello Mastroianni! Successe trent’anni fa all’interno della Galleria Umberto I di Napoli, sul set del film Maccheroni (1985) di Ettore Scola, una delicata e dolceamara storia di amicizia tra un ricco manager americano (Lemmon) e un modesto impiegato napoletano (Mastroianni) che si ritrovano nel capoluogo campano, dopo oltre quarant’anni, nel segno delle grandi commedie di Eduardo De Filippo e di Billy Wilder.

La Festa del Cinema di Roma, attualmente ancora in corso, nella sezione Omaggi ha presentato il 18 ottobre u.s. un bellissimo documentario (in replica il 23 alle 20,45) sull’arte di Ettore Scola, realizzato dalle figlie del regista, Paola e Silvia, dal titolo Ridendo e scherzando, in quanto l’ironia – mai disgiunta però da uno sfondo collegato ai fatti salienti, sociali e politici, della nostra Storia – è stata sempre una componente fondamentale del suo cinema. Basterebbe citare in proposito, all’interno della sua variegata filmografia, soltanto un titolo, ovvero C’eravamo tanto amati (1974) per rendersi conto del livello di completezza artistica delle sue opere.

Ci piace chiudere con un frammento di dialogo significativo tratto dal film Maccheroni, tra Antonio Jasiello (Marcello Mastroianni) e Bob Traven (Jack Lemmon):
«Mamma dice che la vita è una cosa che ti devi guadagnare, meritare. È così che sisconfigge la morte. […] Perché la morte, in se stessa, non esiste. Cancella forse quello che un uomo ha fatto in vita? No. Annulla i suoi meriti, la memoria? No. E allora, morte, ma chi sei?, ma chi ti conosce?, cosa conti? Tu non conti niente. Eh, tu vorresti essere importante, presa in considerazione come la vita. Ma la vita dura una vita, cara mia. Invece tu, morte, tu duri solo un momento: l’istante in cui ti presenti ».

Ciak Bizarro - Ettore Scola

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