JOE STRUMMER È VIVO. AL CINEMA

Era stato Brian Slade, il cantante ispirato a David Bowie del periodo glam in Velvet Goldmine (1998), poi Elvis Presley in Elvis (2005) di James Steven Sadwith, ora è Joe Strummer, il leader dei Clash. Jonathan Rhys Meyers veste ancora una volta i panni di una rockstar in London Town, biopic diretto da Derrick Borte e presentato il 3 giugno scorso al Los Angeles Film Festival. L’attore e modello irlandese reso celebre da Match Point di Woody Allen ripercorre così la storia del gruppo punk sulle note di White Riot, il loro primo singolo pubblicato nel 1977. «I neri hanno un sacco di problemi/ ma non esitano a lanciare mattoni/ i bianchi vanno a scuola/ dove ti insegnano come diventare importante», cantava Joe Strummer. 

London Town racconta dell’incontro con il mito che durante l’adolescenza cambia la vita. Nel 1978 un teenager, interpretato da Daniel Huttlestone, diventa responsabile di sua sorella minore quando il padre viene ricoverato in ospedale. La sua unica salvezza? Andare a un concerto dei Clash. Così partirà dalla squallida periferia per avventurarsi al centro di Londra per cercare sua madre, interpretata da Natascha McElhone. Unico problema: ancora nessuna notizia di un possibile approdo in Italia del film.