Matthew McCounaghey in L’Ombra dello Scorpione?

di Daniele Pugliese

Il romanzo di Stephen King L’Ombra dello Scorpione è in odore di adattamento cinematografico ormai da diverso tempo (già negli anni ’80 si parlava di farne un film diretto da George A. Romero mentre in tempi più recenti sembrava essere un progetto buono per David Yates) con la Warner Bros. decisa a far fruttare l’investimento fatto anni fa quando si è accaparrata i diritti di sfruttamento dell’opera letteraria. Dopo essersi assicurata il regista di Colpa delle stelle, Josh Boone, e lo sceneggiatore premio Oscar Stephen Gaghan (Traffic), la major starebbe ora cercando di convincere Matthew McCounaghey a vestire i panni di Randall Flagg, vera e propria incarnazione del Male e personaggio-feticcio di King che appare anche in Gli occhi del drago e La Torre Nera (altra opera in attesa di trasposizione cinematografica).

Le opere di Stephen King da sempre rappresentano fonte d’ispirazione per il cinema tanto da attirare l’attenzione di registi famosi come Stanley Kubrick (Shining), Brian De Palma (Carrie-Lo sguardo di Satana), Rob Reiner (Stand by me, Misery non deve morire), Frank Darabont (Il miglio verde, The Mist) e George A. Romero (La metà oscura).

L’Ombra dello Scorpione, invece, ha avuto una riduzione televisiva grazie alla miniserie-tv in 4 episodi del 1994 diretta da Mick Garris con Gary Sinise, Molly Ringwald e Jamey Sheridan nel ruolo di Flagg. La storia è incentrata sull’eterna lotta tra il Bene e il Male con sparuti gruppi di sopravvissuti ad un’epidemia che ha decimato la popolazione mondiale che dovranno scegliere da che parte stare.