ROMAFF11, “THE HOLLARS”: UN INDIE PER ECCELLENZA

Come in ogni commedia agrodolce a Stelle&Strisce, di quelle spudoratamente indie e ”calde”, anche in The Hollars le cose accadono all’improvviso, vorticosamente e inesorabilmente. Presentato e applaudito allo scorso Sundance Film Festival, la fucina dell’indipendente per antonomasia, e poi passato per il Los Angeles Film Festival, il Boston Indipendent Film Festival, finendo poi da noi grazie alla Festa del Cinema di Roma (e quindi speriamo presto in sala), il family dramedy in questione è diretto da un (neo) regista da tener d’occhio: John Krasinski. Con la faccia da bravissimo ragazzo e con una carriera alle spalle di quelle tanto nutrite quanto svariate (attore e produttore in Promised Land, ancora interprete in Jarhead, American Life, I Muppet, 13 Hours), Krasinski dirige, colorandone i toni, la classica commedia dove ogni risata è poi seguita da una lacrima.

La storia, scritta da James C. Strouse (già autore indie di Lonesome Jim di Steve Buscemi, di Grace is Gone e di The Winning Season), ha per protagonista John Hollar, un graphic novelist di New York, che torna nella sua piccola città di provincia per stare accanto a sua madre malata. Qui, come se il tempo non fosse mai passato, ritrova tutto nello stesso modo, la sua casa, le strade in cui è cresciuto, i suoi amici. Si sa, dopo tanto tempo che si è via, alcune dinamiche familiari si lasciano alle spalle, ma John, appena rimette piede nel suo vecchio mondo, vieni travolto dalle dinamiche della sua famiglia, oltre che doversela vedere con una sua ex, diciamo, invadente e un vecchio ”rivale” scolastico. Tutto questo mentre Rebecca, la sua compagna, è a New York in procinto di partorire. Se John Krasinski, oltre mettersi con bravura dietro la cinepresa, da anche il volto al protagonista – uno come ”noi”, alle prese con una realtà da cui era scappato via –, intorno a lui c’è il cast indie per eccellenza: il sempre bravo Richard Jenkins, la burrosa Mary Elizabeth Winstead, Charlie Day, Sharlto Copley, Margo Martindale e, specialmente, Anna Kendrick, ormai sempre più (meritatamente) star che, come ogni bravo interprete, continua piacevolmente a partecipare agli indipendenti americani. Ecco, John Krasinski e Anna Kendrick, insieme, sono la faccia del nuovo cinema americano, realista e moderno, che sa affrontare gioie e drammi con il giusto equilibrio. E The Hollars, di diritto, ne è un altro, riuscito, esempio.

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